A mia figlia 💗

Sei come gaia giunchiglia
anima delicata 
e fremente di luce
che intensamente
olezza d’aprile.
La tua musica
ha l’armoniosa forza
della purezza
e non si ferma
dietro riluttanti cancelli.
Il tuo sguardo vivace
sa illuminarsi
anche di notte
con il giovane splendore
di un sogno.
Sei il mio passato
il mio presente
ed il mio futuro.
Sei tra i più profumati fiori
del mio giardino.
Antonella P. Di Salvo
( Tutti i diritti riservati )

Mia amata figlia, eclettica “funambola del contrappunto”… 

sei per me, insieme a tuo fratello,  forza, speranza e fonte costante di dolci e vitali emozioni.

Marilena con violino

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6 thoughts on “A mia figlia 💗

    • Mia figlia ne è consapevole ( sono una mamma – chioccia che ama dimostrarglielo costantemente ) e nei momenti in cui non è impegnata con lo studio della musica o nel rincorrere affannosamente i suoi tanti sogni da realizzare, ama fermarsi a dialogare con me, ribadendo il reciproco amore, guardando a lungo nei miei occhi e dandomi la forza per continuare a sperare ed affrontare i tanti dolori con cui la vita mi ha “segnata” formandomi e rendendomi nel contempo fortemente empatica verso i dolori altrui… tuttavia il mio cuore adorante non si stanca mai di ripeterglielo e di metterlo talvolta per iscritto! 🙂 Ciao Giusy, ti ringrazio e nell’augurarti una serena giornata ti lascio un grande abbraccio.
      Antonella

      • Sai, anche io ho un figlio di 24, studente in ricerca farmaceutica, anche lui affannato a realizzare questi sogni. Dico la verità con lui ho un rapporto in cui si dice tutto…ma ora è un momento difficile e a volte la mamma, diventa un caprio espiatorio su cui riversare la rabbia di questa generazione senza avvenire. Siamo tutti segnati da dolori, con chi parlo…qualcuno c’è che si salva, ma per moltissimi, inclusa me, c’è l’abisso. Felice di aver scambiato due chiacchiere, ciao!

      • E’ vero, il rapporto fra genitori e figli, anche quando basato su un dialogo reciproco ed affettuoso, è molto impegnativo e “difficile”: spesso effettivamente diventiamo il loro “capro espiatorio”… ma dobbiamo ammettere che talvolta anche loro (di figli ne ho 2: il maschio a Luglio compirà 28 anni mentre mia figlia di anni ne ha 22) diventano il “capro espiatorio” delle nostre ansie, delle nostre insicurezze e dei nostri dolori. Anche loro possono esserci di esempio e possono”insegnarci”, e molto, sebbene questi duri tempi siano e per loro e per noi inevitabile fonte di preoccupazioni ed ansietà. Grazie a te per aver scambiato due chiacchiere con me! 🙂 Buon pomeriggio Giusy, ciao.
        Antonella

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