Indimenticabile Giuni…❤✿

Il 7 Settembre nasceva a Palermo

Giuseppa Romea, nota come Giuni Russo

cantautrice di musica pop sperimentale.

http://www.giunirusso.it/home_new1.html#!/page_luoghi

Giuni Russo appartiene a quelle cantanti che hanno saputo realmente identificare la propria vita con l’arte: la musica, espressione dello spirito dell’artista, ha pervaso ogni attimo della sua esistenza e ha richiesto totale dedizione per essere intuita, colta e plasmata… Il suo canto ha saputo esplorare le differenti dimensioni della bellezza e della sofferenza, come se fossero compagni di pari dignità e di uguale rispetto, anzi sembra che nel dolore ella abbia trovato quella “goccia di splendore” a cui ha sempre anelato.
(da “Giuni Russo: Una vita in musica” di C.Zonta S.I. – La Civiltà Cattolica)
Dio ci cerca, Dio ci aspetta, Dio ci trova…prima che noi lo cerchiamo, prima che noi lo aspettiamo, prima che noi lo troviamo.
(Papa Francesco, dalla lettera a M.A.Sisini)

“Ciò che mi aspetta è nella mia anima e nella musica alla quale mi abbandono come esperienza totale: senza confine.”

Giuni Russo

Giuseppina Romeo, in arte Giuni Russo, nacque a Palermo il 7 Settembre del 1951 nel popolare quartiere di “Borgo Vecchio”, penultima di nove figli. Figlia d’arte, poiché cresciuta in una famiglia in cui la lirica era molto apprezzata (sua madre era una soprano naturale), iniziò fin da giovanissima a coltivare l’attitudine al canto e alla composizione. Mosse infatti i suoi primi passi nel mondo della musica già dall’età di 13 anni, quando si esibì presso il “Palchetto della Musica” davanti al Teatro Politeama. Ebbe una carriera ricca di successi ma anche di molteplici metamorfosi, in un’alternanza di gioie e dolori, dal punto di vista canoro, umano e spirituale. Giuni Russo muore nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004, nella sua dimora milanese, all’età di 53 anni. La cerimonia delle esequie si tenne il 15 settembre, presso il monastero delle Carmelitane Scalze, a Milano. Tra i tanti amici famosi della cantante presero parte al suo funerale: Bianca Pitzorno, Platinette, Mario Lavezzi, Christian, Ivan Cattaneo, Shel Shapiro, Iva Zanicchi, Franco Simone, Aida Cooper, Alice, Mario Luzzatto Fegiz e Marinella Venegoni. Uno zio di Franco Battiato fece le veci dell’amico fraterno, che si trovava all’estero per una tournée; la sera precedente le aveva dedicato il concerto.

 

Questo video è una mia realizzazione, un mio personale  “omaggio” alla grande Giuni Russo, mia conterranea purtroppo precocemente scomparsa, artista sensibile e dalle straordinarie doti vocali. Aveva infatti un’estensione vocale che le permetteva di coprire quasi cinque ottave, ed era inoltre in grado di unire tecnica indiscutibile, originalità, ed intensità interpretativa.

TESTO:
Vento nei capelli e gli occhi al sole
E richiami vigili nel cuore
Affidavo all’aria i miei pensieri
E le parole, le parole tue mi mancano
Le parole urlate
Poi dall’eco ripetute
Cantano
Morirò d’amore, morirò per te
Il tuo sorriso l’allegria quanto mi mancano
Le parole sussurrate, zitte, poi gridate
Le parole tue per me
Morirò d’amore, morirò per te
Senti il vento contro le ringhiere
Con te vicino passo le mie sere
E le parole, le parole tue mi sfiorano
Quelle parole che sai dirmi quando me ne voglio andare
Vincono
Morirò d’amore, morirò per te
Socchiudo gli occhi e le tue mani mi accarezzano
Quelle parole urlate poi dall’eco rimandate
Che dal cielo cantano
Morirò d’amore, morirò per te.

 

ll brano “Morirò d’amore” viene scritto sulla fine degli anni ’80, dalla stessa Giuni Russo e da Maria Antonietta Sisini. Il brano, inizialmente, era destinato al tenore Andrea Bocelli, e pertanto fu adattato alle corde e alla voce del tenore, ma rimase inedito fino al 2003.  Il provino del brano, ancora inedito, viene proposto alla commissione artistica del Festival di Sanremo 1989, ma la commissione decise di bocciarlo. Rimasto ancora inedito, viene riproposto alla commissione artistica, diretta da Pippo Baudo, del Festival di Sanremo 1997, ma viene di nuovo bocciato, in quanto definito “stonato”. E così Giuni, cercando in tutti i modi di prendere parte alla kermesse canora, per coronare, finalmente, il sogno della sua carriera, pensa di proporre inizialmente alla commissione artistica il brano “Amore intenso”, ma successivamente opta per il famoso provino di “Morirò d’amore” già bocciato per ben due volte. Finalmente, Pippo Baudo, presidente della commissione artistica e direttore artistico del Festival di Sanremo 2003, ammetterà lo stesso identico provino che aveva scartato sei anni prima. Il provino, che era già in condizioni compiute, viene modificato in parte del testo con l’aiuto dell’autrice Vania Magelli, ed arricchito con sonorità elettroniche nell’arrangiamento ad opera dell’amico Franco Battiato e di Roberto Colombo. Il testo di “Morirò d’amore”, contiene alcune citazioni di varie poesie di San Giovanni della Croce, fondatore dei Carmelitani. Morirò d’amore si aggiudica il 7º posto nella classifica finale ed il secondo per il “Premio della Critica”, inoltre fa aggiudicare a Franco Battiato, il “Premio come Miglior Arrangiamento”. Quanto al provino originale (quello scartato dalla commissione artistica di Adriano Aragozzini per Sanremo 1989 e dalla commissione artistica di Pippo Baudo per Sanremo 1997), esso è stato infine pubblicato all’interno del CD, contenuto nel cofanetto della biografia ufficiale di Giuni Russo. Da Un’estate al mare… al Carmelo.

La voce italiana della musica d’avanguardia

http://arte.sky.it/2015/09/giuni-russo-morta-14-settembre-biografia-musica-franco-battiato-album-canzone-italiana/

 

L’Addio

Il vento impetuoso

dell’addio

si è senza pietà abbattuto

sui petali scoloriti

dell’ultima rosa

e sui contorti rami

privi di foglie

del giardino.

L’addio è caduto

crudele e silenzioso

sul malinconico libro

dei ricordi perduti

morendo in volo

come aquila ferita

o come indifeso uccellino

precipitato dal nido

posandosi senza respiro

sul solitario tappeto

di secche foglie

della nostalgia.

L’addio non sa più aspettare

luminose albe

né carezze gentili sul cuore.

Già da un pò l’addio

ci sta pugnalando l’anima

anche se le nostre parole

non l’hanno ancora scritto

© Antonella P. Di Salvo

( tutti i diritti riservati) 

 

 

“Tra Templi Greci e chiese Barocche, tra aranci e gelsomini e immensi campi di grano, tra il sole, il mare e lo scirocco”…………GRAZIE GIUNI.

 

 

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