Il Dottor Zhivago

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Cessa il brusìo. Sono sulla scena.
Alla porta appoggiato,
Colgo in un’eco lontana
Ciò che mi sarà dato.

Su di me l’oscurità è stesa
Con mille binocoli a fuoco.
Allontana da me, Abba Padre,
Questo calice, ti invoco.

Amo il tuo proposito ostinato
E accetto di fare questa parte.
Ma ora va in scena un altro dramma,
E questa volta mettimi in disparte.

Ma sono state decise le azioni,
E finirà il cammino, non c’è scampo.
Sono solo, tutto è nell’ipocrisia.
Vivere non è attraversare un campo.

Amleto (1946) (da: Il Dottor Zhivago)

Il dottor Živago (Doctor Zhivago) è un film del 1965 diretto da David Lean, con Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin, Alec Guinness e Rod Steiger.

Tratto dall’omonimo romanzo di Boris Leonidovič Pasternak, che nel 1958 vinse il Nobel, fu presentato in concorso al 19º Festival di Cannes[1] e vinse cinque Golden Globe e cinque Oscar, celebre quello per la musica, il Tema di Lara, che vendette centinaia di migliaia di copie e la colonna sonora di Maurice Jarre che raggiunge la prima posizione nella Billboard 200.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al trentanovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[2]

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_dottor_%C5%BDivago_(film)

“Il dottor Zivago” di Borìs Pasternàk

Recensione di 

“Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.”

Un romanzo come Il dottor Zivago va assaporato. È uno di quei libri che vanno letti con la coscienza di star leggendo qualcosa di importante, qualcosa di unico, una testimonianza di qualcosa che noi, oggi, non possiamo neanche immaginare. Il dottor Zivago è il romanzo più importante di Borìs Pasternàk, poeta e scrittore russo vissuto durante il regime Sovietico. L’opera fu pubblicata in Italia per la prima volta nel 1957 dalla Feltrinelli, grazie alla caparbietà di Giangiacomo Feltrinelli fondatore della casa editrice. In Russia non ne fu permessa la pubblicazione, in quanto si sosteneva che il romanzo svelasse i lati più nascosti della Rivoluzione d’Ottobre. Proprio per questo, Feltrinelli sottrasse il manoscritto e lo pubblicò in anteprima mondiale, facendo diventare Il dottor Zivago il simbolo e la testimonianza della realtà sovietica.

“Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione, lanciarsi e cercare di arrivarci.”

La trama

Qui Pasternàk racconta la storia del dottor Zivago, un uomo di grandi sentimenti, medico, grande appassionato di scrittura. Con lo scoppio della Grande Guerra viene chiamato per prestare servizio medico sul fronte. Dopo questo periodo di separazione dalla moglie e dal figlio, torna finalmente a casa, a Mosca, dove però si rende conto di quanto la guerra abbia stravolto le condizioni di vita nella città. Per questo Zivago decide di rifugiarsi in campagna insieme alla famiglia, in particolare in un paesino sperduto sui monti Urali. Qui la vita scorre tranquilla, fino a che una serie di eventi stravolgono la vita di Zivago e della sua famiglia: l’incontro con Lara e la loro relazione, il rapimento di Zivago da parte dei partigiani rossi che lo costringono a prendere parte alla Rivoluzione, la lontananza dalla famiglia, il rientro in città, l’isolamento, la scrittura, fino alla morte.

La critica

Il dottor Zivago è, senza ombra di dubbio, un romanzo storico. Costituisce, infatti, una grande testimonianza di ciò che accadde in Russia durante la Rivoluzione d’Ottobre per gli eventi in esso narrati ma anche di come il Regime Sovietico influenzò negativamente, con atti di violenza, la vita dei suoi cittadini. Basti poi pensare al modo in cui Pasternàk fu trattato e per come gli fu impedito di pubblicare il romanzo e di ritirare il Premio Nobel nel 1958. Ma qui la storia viene sapientemente narrata, intrecciandola alla vita personale di un uomo colto, di intelletto fino, dedito alla sua famiglia e ai sentimenti, il quale diventa testimone della Storia (quella vera) e ostaggio di una guerra in cui non voleva essere coinvolto. I protagonisti del romanzo sono, dunque, due: da una parte c’è Zivago, con le sue vicende e i suoi problemi di uomo comune, e dall’altra c’è la Russia, con la rivoluzione che l’ha attraversata, la sua cultura e le sue tradizioni, i suoi paesaggi unici e quel freddo che sembra venire fuori dalle pagine di carta.

http://www.recensionilibri.org/2014/11/dottor-zivago-boris-pasternak.html

Altre recensioni: http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?mod=film&id=743

http://www.qlibri.it/narrativa-straniera/romanzi/il-dottor-zivago/

http://www.parodos.it/books/pasternak.htm

http://zon.it/dottor-zivago-di-boris-pasternak/

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