Kahlil Gibran & Viaggio Nel Silenzio

S i l e n c e:

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina al cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio. 

Kahlil Gibran – Le Ali Spezzate

 

> pinterest: ellemartinez99 <:

Che meraviglioso

“compagno” di viaggio

 il silenzio!

Un compagno di viaggio

con il quale è possibile

dialogare di tutto

pur restando muti.

Un compagno di viaggio

paziente e sincero

che sa ascoltare

e che talvolta sa anche sfiorare

i nostri ricordi, i nostri sogni

i nostri rimpianti e le nostre emozioni

con delicate e tacite carezze.

Un compagno di viaggio

che all’improvviso sa anche urlare

di gioia o di dolore

ma che difficilmente

ci deluderà…

Antonella

* Viaggio nel Silenzio *

Talvolta, al crepuscolo

viaggio a lungo nel silenzio

con l’unica compagnia del vento

– profumato dolcemente

dai fiori di campo che non colsi –

e dei ricordi

inclusi quelli taglienti

ai quali è difficile dire addio.

Osservo rami cari

– appesantiti da fiori in boccio –

nel silenzio insolente ed assordante

che afferra tra le sue grinfie l’anima

alla perenne ricerca

di ombre inesistenti

ricordi sbiaditi

pensieri fuggevoli o stanchi.

Indosso “le ali delle occasioni”

leggere, trasparenti, eteree

e viaggiando per tortuosi sentieri

da una punta all’altra della cupola celeste

alla ricerca di tranquilli equilibri interiori

asciugo lacrime, accendo sorrisi

accarezzo sogni, ringrazio le stelle del cielo

– che incontrano in uno sfavillante abbraccio

quelle marine –

sussurro rimpianti a fior di labbra

nella solitudine luminosa

di respiri lenti di astri

che si specchiano con dolce stupore

sul mare.

 © Antonella P. Di Salvo

Quel que soit le nom de tes silences, ils ont l'horizon d'un crépuscule bleu en bord de plage, au clair de cet océan où le coquillage posé des rêves échoués rappelle tout le hasard audacieux des bouteilles à la mer. Sandra Dulier:

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