✵ ~ The Summer Knows ~ ✵ & Estate

Fra non molto si schiuderanno nuovamente i profumati fiori estivi
e la dorata stagione del mare, dell’afa, delle spiagge affollate
e dell’insistente canto delle cicale, tornerà a riscaldare
corpi arsi dal sole e spruzzati di salsedine
e cuori infiammati di desideri e sogni.
Ma l’Estate è effimera, come tutte le stagioni
e men che non si dica dovremo, ancora una volta
rivestirci di autunno e di nostalgia.
Antonella

 

Sarah Lois Vaughan, soprannominata Sassy, la Divina e Sailor[1] (Newark, 27 marzo 1924Hidden Hills, 3 aprile 1990), è stata una cantante statunitense, esponente di punta dello stile jazzistico chiamato be bop.

Vinse due Grammy Award[2]; il National Endowment for the Arts le assegnò il premio NEA Jazz Masters nel 1989.[3] Dotata di una voce di contralto[4], è stata definita da Scott Yanow “una delle voci più stupefacenti del ventesimo secolo”.[5]

Sarah Vaughan ostentava una forte personalità; in realtà nell’intimo era molto fragile: ogni concerto, ogni recital, ogni sessione in sala di incisione era un inferno per lei, sempre piena di paura, insicura. Di qui la sua (fortunatamente sempre tenuta a bada) dipendenza da sigarette e droghe e uno dei motivi, forse il principale, per cui per tutta la vita restò attaccata al suo mentore Billy Eckstine, che di volta in volta definì come il proprio “padre” o addirittura “my blood” (il mio sangue), affetto a tal punto contraccambiato che, alla notizia della sua morte, Eckstine subì un colpo apoplettico.

https://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_V…

Testo e traduzione

The summer smiles, the summer knows
I sorrisi d’estate, l’estate sa
And unashamed she sheds her clothes
E senza vergogna che getta i suoi vestiti
The summer smoothes the restless sky
L’estate leviga il cielo senza riposo
And lovingly she warms the sand, on which you lie
E con amore lei riscalda la sabbia, su cui si trovano

The summer knows, the summer’s wise
L’estate sa, il saggio d’estate
She sees the doubts within your eyes
Vede i dubbi nei tuoi occhi
And so she takes her summertime
E così lei prende la sua estate

Tells the moon to wait and the sun to linger
Indica la luna di aspettare e il sole a soffermarsi
Twists the world round her summer finger
Colpi di scena il mondo intorno al dito estate
Lets you see the wonder of it all
Consente di vedere la meraviglia di tutto questo

And if you’ve learned your lesson well
E se hai imparato bene la lezione
There’s little more for her to tell
C’è po ‘di più per lei a dire
One last caress, it’s time to dress, for fall
Un’ultima carezza, è il momento di vestire, per l’autunno

And if you’ve learned your lesson well
E se hai imparato bene la lezione
There’s little more for her to tell
C’è po ‘di più per lei a dire
One last caress, it’s time to dress, for fall
Un’ultima carezza, è il momento di vestire, per l’autunno

– Tradotto da Anonimo –

* ESTATE *


Estate, dorata fioritura

di girasoli

trionfo di orchidee, di ortensie

e di rose

dei giardini olezzanti regine.

Vigorosa sferzata

di  scottante energia

e di salsedine

su corpi avidi di sole

accende, insieme al canto delle cicale

le ore più calde

delle affollate spiagge.

Il vento di scirocco

facendo svolazzare vesti colorate

ed ondeggiare spighe

spinge lontano le vele

che sembrano quasi

pattinare

sull’immensa distesa d’acqua

verde-azzurra

mentre i gabbiani divorano

prelibati pesci appena catturati.

Seduta in riva al mare

vedo rifiorire in me la serenità

tingendo di azzurro

persino la tristezza

percorrendo con la mente

oltre il liquido ondeggiare

freschi sentieri di pace e di gioia.

Il tramonto

dipinge di rosso e di arancio

cielo e mare

e al dolce canto dei grilli

nascosti tra l’erba  

si affaccia il bianco disco

della luna.

Mi sorride il firmamento  

facendo brillare nel cuore

infinite stelle

argentate scintille di speranza.

Scorrono, cascata luminosa

oltre le nere coltri della notte

che lentamente si fa rosea alba

per poi cedere il posto

allo sfavillante sole. 

Si schiudono i fiori

ricama bianche nuvole il cielo

ed un leggero venticello

olezzando di gelsomino e di rose 

mette infine a tacere

il silenzio.

 ©  Antonella P. Di Salvo

 

http://www.gasparebernardi.it/

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