Archivi

Dolce & Gabbana a Palermo e Monreale

Capizzi: “La città saprà accogliere di certo gli ospiti prestigiosi”.

MONREALE, 28 giugno – Fervono i preparativi in città, in vista del prestigioso evento che si terrà il prossimo 8 luglio, quando piazza Guglielmo accoglierà i 400 prestigiosi ospiti, provenienti da tutto il mondo, per partecipare all’evento organizzato da Dolce e Gabbana.

L’organizzazione dice che dal 2 all’11 luglio saranno chiuse al traffico piazza Vittorio Emanuele e piazza Gugliemo per consentire l’allestimento della scenografia. Sarà garantito l’accesso pedonale a tutti i monumenti e agli uffici postali. Il giorno dell’evento (8 luglio) dalle ore 16 sarà chiusa al traffico la via Benedetto D’Acquisto.
Per il sindaco Piero Capizzi:”l’evento storico di alto prestigio consentirà di promuovere il nome della città di Monreale nel mondo, prova dell’affidabilità internazionale che siamo stati capaci di trasmettere. Abbiamo lavorato intensamente per far sì che la nostra città fosse scelta come location dell’evento, che, seppur riservato, consentirà di ospitare personalità provenienti da tutto il mondo e di mostrare le nostre bellezze proiettandole a livello internazionale, dimostrando la nostra capacità di accogliere eventi di così alto profilo.
I disagi, nella spiegazione del sindaco – saranno ridotti al minimo, grazie all’impegno e alla professionalità del personale comunale, dal comandante dei Vigili Urbani Lugi Marulli,  all’architetto Riccardo Cangemi e grazie al lavoro svolto in sinergia con il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monreale, capitano Guido Volpe”.
“Un evento – continua il Capizzi – per il quale ringrazio personalmente l’arcivescovo di Monreale, Monsignor Michele Pennisi, e la sovrintendente ai Beni Culturali, Maria Elena Volpes, che hanno aderito al progetto che vede i monumenti più importanti della città presentati insieme ad un pubblico internazionale.
La presenza di testate giornalistiche provenienti da tutto il mondo – conclude il primo cittadino – ci darà la possibilità di mostrare il nostro prezioso patrimonio artistico come mai prima avvenuto. Sono certo che la città risponderà accogliendo al meglio i 400 prestigiosi ospiti”.

I modelli scenderanno dal balcone principale del complesso Guglielmo arrivando fino in piazza

MONREALE, 30 giugno – Sarà su una grande passerella “volante”, che partirà dal balcone principale dell’edificio del complesso “Guglielmo” ed arriverà fino in piazza, che sfileranno i modelli di Dolce e Gabbana nell’evento di sabato prossimo, 8 luglio.

L’indiscrezione, filtrata in questi giorni, sembra trovare conferma tra gli organizzatori. Nei prossimi giorni, quindi, arriverà la squadra di operai che procederà al montaggio. Frattanto, tra le indiscrezioni che vogliono l’arrivo di alcuni importanti personaggi-vip del mondo della musica e del cinema, la notizia certa è che saranno più di 400 gli ospiti di Dolce e Gabbana per un evento al quale sono già più di 50 le testate giornalistiche accreditate da tutto il mondo.
“Sarà certamente un momento molto importante per la nostra città – afferma il sindaco Piero Capizzi – che certamente contribuirà a dare una ancora più grande visibilità a Monreale e ai suoi monumenti”.

Dolce e Gabbana, l’evento di Monreale diventerà un film-documentario: lo curerà Peppuccio Tornatore

MONREALE, 3 luglio – La grande kermesse siciliana di Dolce e Gabbana, che avrà come teatro gli splendidi monumenti Unesco, e che a Monreale avrà in sabato prossimo 8 luglio il suo giorno clou, diventerà pure un film-documentario e porterà una firma d’eccezione: quella del premio Oscar, Peppuccio Tornatore.

Oggi pomeriggio, mentre piazza Guglielmo e piazza Vittorio erano un vero e proprio cantiere, il regista è arrivato a Monreale, assieme al suo staff, per un sopralluogo, soffermandosi con il sindaco Piero Capizzi.
Frattanto, a partire dalla serata di ieri, le piazze sono state invase dai tir e dai container del materiale che servirà per l’imponente scenografia che sta per essere montata e che renderà tutta l’area attorno al duomo un grandissimo set cinematografico.
Già montate le strutture, anche sulla cattedrale, sulle quali saranno agganciati gli enormi proiettori di luce che illumineranno a giorno piazza Guglielmo la sera della sfilata. Infine è già stata smontata (ma ovviamente sarà rimontata) la ringhiera del balcone principale del complesso Guglielmo dal quale usciranno i modelli per imboccare l’enorme passerella che arriverà fino a terra.

https://www.monrealenews.it/cronaca-monreale/cronaca-varia/18676-dolce-e-gabbana,-l%E2%80%99evento-di-monreale-diventer%C3%A0-un-film-documentario-lo-curer%C3%A0-peppuccio-tornatore.html

Monreale, 3 luglio 2017 – Un ospite d’eccezione è giunto questo pomeriggio a Monreale intorno alle 18.30. E’ il celeberrimo regista e produttore cinematografico Giuseppe Tornatore. Il regista bagherese è giunto a Monreale in tardo pomeriggio ed ha visitato Piazza Guglielmo e la Villa Comunale.

Tornatore è solo il primo dei numerosi vip che si recheranno a Monreale in questi giorni, in occasione dell’evento “Alta Sartoria” degli stilisti Dolce e Gabbana. Tra i vip molto probabile sarà la presenza di Robert De Niro, Madonna, Brad Pitt e, ultima indiscrezione George Clooney.

In molti si sono chiesto cosa fosse venuto a fare Giuseppe Tornatore a Monreale. È venuto per girare uno spot del marchio degli stilisti Dolce&Gabbana? Oppure per scegliere una nuova location di un film? O magari a lui sono state affidate le riprese dell’evento del prossimo 8 luglio a Monreale? Quest’ultima la tesi più accreditata.

Intanto a Monreale fervono i preparativi e la squadra della produzione è già al lavoro da questa notte per montare la scenografia del grande evento internazionale.

https://www.filodirettomonreale.it/2017/07/03/giuseppe-tornatore-monreale-dolce-gabbana-le-foto/

 

Monreale, 5 luglio 2017 – Non ci sarà né Brad Pitt, né Robert De Niro e nemmeno la cantante Madonna durante gli eventi di Dolce & Gabbana che si svolgeranno in questo fine settimana a Palermo e Monreale. I fans si devono rassegnare, non sono loro i vip in arrivo tra i 450 invitati selezionati dai due stilisti.

I vip saranno altri e stanno già arrivando a Marina di Villa Igiea a bordo di yacht super lussuosi che andranno a fare compagnia all’imbarcazione lunga 50 metri di Stefano Gabbana, dove c’è anche Domenico Dolce. Il Regina d’Italia è già ormeggiato da 4 giorni. Presente al molo anche uno yacht lungo 50 metri, con il solo equipaggio a bordo, e un altro di 60 metri, l’Astrid Conroy. La notte scorse è giunto un panfilo di 90 metri ma il nome del proprietario è ancora top secret.

Dal 5 al 10 luglio, in occasione degli eventi “Alte Artigianalità” di Palermo, Dolce&Gabbana apre una speciale pop up boutique e una Terrazza Martini situate entrambe presso la famosa Tonnara Florio di Palermo.

La boutique ospiterà le collezioni Donna e Uomo abbigliamento e accessori, gioielli, orologi e la linea Bambino. L’universo della Donna comprenderà capi speciali color oro, bluse e abiti ricamati in pizzo bianco a ricordare i corredi tipici siciliani, o a rete con patch di fiori rosa acceso e frutti del Mediterraneo; non possono mancare vestiti con stampe vivaci e dal sapore estivo: dominano le righe, i fiori, e stampe cartoline con immagini di monumenti storici di Palermo, il tutto declinato su tessuti leggeri come il cotone, il lino, il popeline e lo chiffon. A completare l’ampia offerta i caratteristici pon pon applicati che richiamano il tanto amato carretto siciliano. La collezione Uomo offre camicie dal sapore estivo, shirt pigiama in seta abbinate a pantaloni leggeri su cui sono risaltano la stampa cartoline e i tanto amati pupi siciliani.

Una pittrice sarà presente tutti i giorni in boutique per dipingere decorazioni floreali o frasi speciali sulle Sicily bag dei clienti che lo desiderano.

Collezione borse Dolce e Gabbana Primavera Estate 2016

https://www.filodirettomonreale.it/2017/07/05/dg-monreale-niente-brad-pitt-madonna-de-niro-palermo-pop-boutique/

 

Ieri partiti i lavori con la motozappa. La posa dell’erba alla vigilia della sfilata

MONREALE, 1 luglio – Saranno ricoperte da un prato inglese le quattro aiuole di piazza Vittorio Emanuele e quella centrale di piazza Guglielmo, in occasione della sfilata di Dolce e Gabbana che si terrà sabato prossimo, 8 luglio.

Il particolare rientra pure negli accordi tra il Comune e l’organizzazione dell’evento che ha voluto che le aiuole venissero ricoperte da uno strato di erba soffice per migliorare le condizioni estetiche dell’area.
Da ieri al lavoro è la ditta Grimaudo, che si è aggiudicata l’appalto per la cura del verde pubblico nella zona del centro storico, che farà da teatro alla grande manifestazione internazionale per la quale si attendono numerose personalità del mondo della musica e del cinema.
I giardinieri, come mostra la nostra foto, sono entrati all’interno delle aiuole con una motozappa, per muovere la terra che da tempo non veniva curata. Successivamente le stesse verranno rese uniformi con i rastrelli, quindi, dopo una preventiva annaffiata, sarà possibile stendere il tappeto di erba, fatto di rettangoli verdi da un metro per 50 centimetri, che daranno alle aiuole un aspetto di verde compatto.
Le aiuole, quindi, si presenteranno in gran forma in occasione della sfilata. Semmai la sfida da vincere sarà un’altra: quanto resisteranno alle “visite” dei cani randagi della piazza, ma soprattutto allo scarso senso civico di qualcuno?

 

 

PALERMO. Il marchio Dolce & Gabbana, protagonista in città in questi giorni, celebra Palermo con un video che mostra le bellezze più rappresentative della città.

Un giro per i monumenti e le chiese, da quella di San Domenico fino al mare di Mondello, in cui la città appare in una veste inedita.

Palermo in questi giorni sta ospitando “Alte Artigianalità” di Dolce & Gabbana appunto, facendo così da passerella alle modelle più apprezzate del panorama mondiale della moda e ospiterà qualcosa come 450 tra vip e star di Hollywood e 50 giornalisti internazionali.

Un evento unico, blindato e che apporterà delle significative modifiche alla viabilità.

© Riproduzione riservata

http://palermo.gds.it/2017/07/05/evento-a-palermo-il-video-di-dolce-gabbana-che-celebra-la-citta_691248/

https://www.instagram.com/explore/tags/dglovespalermo/

Mondello cuore Stefano Gabbana-2

 

http://livesicilia.it/2017/07/04/dolce-gabbana-sullo-yacht-tutto-pronto-per-levento_869324/

http://palermo.gds.it/2017/07/05/evento-a-palermo-il-video-di-dolce-gabbana-che-celebra-la-citta_691248/

http://www.palermotoday.it/video/dolce-gabbana-sfilata-monreale-.html

Fra i cittadini monrealesi non mancano i buontemponi 🙂

*I mosaici di Dolce & Gabbana*

Colate d’oro, pietre rosso sangue, corone, pizzi e tanto lusso hanno contraddistinto la sfilata della collezione autunno inverno 2013-2014 di Dolce e Gabbana. Ispiratisi ai mosaici del Duomo di Monreale, in provincia di Palermo, gli stilisti hanno dato vita a regine e principesse bizantine, ricoperte di oro e gioielli.

3232

E’ un vero  trionfo di accessori, orecchini e collane con pendenti a forma di croce, scarpe uniche con zeppe intarsiate di mosaici preziosi.

dolce-and-gabbana-fw-2014-women-fashion-show-backstage-21

 

https://afashionpoetry.wordpress.com/2013/02/28/i-mosaici-di-dolce-gabbana/

*Da casa mia, che si affaccia proprio in Piazza Guglielmo, luogo in cui si svolgerà la sfilata, non sto perdendo proprio nulla di questo evento, nemmeno il duro lavoro, dalla mattina presto a notte fonda, di chi sta montando il set: le passerelle e le scale per la sfilata, nonché pedane, luci etc. etc.  Sarà indubbiamente un evento indimenticabile per palermitani e monrealesi.

Tra i fastidi dell’evento: una vera e propria rivoluzione nel traffico del centro storico, nonché per noi residenti l’obbligo di andare in giro, il giorno della  sfilata, cioè sabato 8 luglio, con appositi braccialetti poiché l’evento sarà solo per gli ospiti famosi dei due silisti e per i giornalisti accreditati,  eccezion fatta, ovviamente, per noi residenti.

Antonella

 

I meravigliosi Mosaici cui si sono ispirati i due stilisti

per una delle loro collezioni si trovano nel Duomo di Monreale

anche detto “Il Tempio D’oro”…

 

 

 

#DGLovesMonreale ❤️❤️❤️❤️❤️❤️🎇✨👑🍊🍋

A post shared by stefanogabbana (@stefanogabbana) on

More masculine robes or suits with a bit of glamour from Dolce & Gabbana's High fashion

A post shared by Suzy Menkes (@suzymenkesvogue) on

 

Dolce e Gabbana, la sfilata in piazza Guglielmo è un grande successo

MONREALE, 9 luglio – È durata 28 minuti, ma sono stati 28 minuti intensi, fatti di colori, di suoni, di un panorama suggestivo e straordinario. Una mezzora scarsa durante la quale Monreale ha sognato, ma che le ha fatto vivere una realtà ben diversa da quella cui solitamente è abituata. Questo e molto altro durante la sfilata di Alta Sartoria maschile di Dolce e Gabbana, un evento che entra a buon diritto nella storia di questa città.

L’attesa era febbrile e sull’happening si era fantasticato tanto, ipotizzando di tutto, compreso l’arrivo di personaggi megagalattici del mondo dello spettacolo, che invece non sono venuti, per il disappunto di chi era a caccia di un autografo o di un selfie, ma che, come in genere gli assenti, hanno avuto torto, perché l’evento di ieri sera meritava senz’altro di essere visto di presenza.
In un’atmosfera quasi surreale, i modelli dei noti stilisti italiani si sono succeduti sulla passerella che partiva dal balcone principale del complesso Guglielmo e che si snodava attorno all’aiuola centrale di piazza Guglielmo, sfoggiando i colori vivaci e i toni forti di Dolce e Gabbana, mai banali, mai scontati.
Alla fine, quando l’ultimo ragazzo ha sfoggiato la sua “mise”, un lungo e fragoroso applauso ha avvolto la piazza, che per una sera ha rivaleggiato, senza sfigurare, con quelle ben più note del gotha della moda internazionale, sotto un duomo bello come sempre e illuminato come di rado.
Alla sfilata ha fatto seguito la mega festa all’interno del Chiostro, che ha accolto gli oltre 400 ospiti di Dolce e Gabbana, tra portate prelibate scelte dal noto chef Natale Giunta, musiche di vario genere, in una location difficilmente eguagliabile in termini di arte e bellezza.
Da oggi, come già detto in precedenza, Monreale tornerà alla vita ed ai suoi problemi di sempre. Sull’evento di ieri sera si continuerà a discutere: non mancheranno le polemiche, così come gli elogi e le approvazioni. Per una sera, però, la città ha respirato un’aria diversa. Per una sera Roma, Parigi o New York non sono sembrate poi così lontane.

0011

 

0010

 

0009

 

0007

#DGLovesMonreale ❤️❤️❤️❤️❤️❤️ #sicilyismylove #lamoreèbellezza

A post shared by stefanogabbana (@stefanogabbana) on

 

0025

0005

 

0027

 

0047

 

0026

0066

0078

 

0068

https://www.filodirettomonreale.it/2017/07/09/dolcegabbana-pubblicano-video-monreale-citta-unica/

0063

23 Maggio 2017: 25 anni dopo la strage di Capaci. Per non “dimenticare”…

 

Giovanni Falcone muore nella comunemente detta strage di Capaci, il 23 maggio 1992. Stava tornando da Roma, come era solito fare nei fine settimana. Il jet di servizio, partito dall’aeroporto di Ciampino intorno alle 16.45, arriva a Punta Raisi dopo un viaggio di cinquantatrè minuti. Lo attendono quattro autovetture: tre Fiat Croma, gruppo di scorta sotto comando del capo della squadra mobile della Polizia di Stato, Arnaldo La Barbera.

Appena sceso dall’aereo, Falcone si sistema alla guida della vettura bianca e, accanto a lui, prende posto la moglie Francesca Morvillo, mentre l’autista giudiziario Giuseppe Costanza occupa il sedile posteriore. Nella Croma marrone c’è alla guida Vito Schifani, con accanto l’agente scelto Antonio Montinaro e, sul retro, Rocco Di Cillo. Nella vettura azzurra ci sono Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo. La Croma marrone è in testa al gruppo, segue la Croma bianca, guidata da Falcone e, in coda, la Croma azzurra. Alcune telefonate avvisano i sicari che hanno già sistemato l’esplosivo per la strage, della partenza delle automobili.

I particolari sull’arrivo del giudice dovevano essere coperti dal più rigido riserbo; indicativo del clima di sospetto che si viveva nel Paese è il fatto che nell’aereo di Stato che lo riportava a Palermo avevano avuto un passaggio diversi “grandi elettori” (deputati, senatori e delegati regionali) siciliani, reduci dagli scrutini di Montecitorio per l’elezione del Capo dello Stato, prolungatisi invano fino al sabato mattina. Uno di essi sarebbe stato addirittura inquisito per associazione a delinquere di stampo mafioso tre anni dopo; ma nessuna verità definitiva fu acquisita in sede processuale sull’identità della fonte che aveva comunicato ai mafiosi informazioni circa la partenza di Falcone da Roma e l’arrivo a Palermo per l’ora stabilita.

Le auto lasciano l’aeroporto imboccando l’autostrada in direzione Palermo. La situazione appare tranquilla, tanto che non vengono attivate neppure le sirene. Su una strada parallela, una macchina si affianca agli spostamenti delle tre Croma blindate, per darne segnalazione ai killer in agguato sulle alture sovrastanti il litorale; sono gli ultimi secondi prima della strage.

Otto minuti dopo, alle ore 17.58, presso il chilometro 5 della A29, una carica di cinque quintali di tritolo, posizionata in un tunnel scavato sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine, viene azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina. Pochissimi istanti prima della detonazione, Falcone si era accorto che le chiavi di casa erano nel mazzo assieme alle chiavi della macchina e le aveva tolte dal cruscotto, provocando un rallentamento improvviso del mezzo. Brusca, rimasto spiazzato, preme il pulsante in ritardo, sicché l’esplosione investe in pieno solo La Croma marrone, prima auto del gruppo, scaraventandone i resti oltre la carreggiata opposta di marcia, sin su un piano di alberi; i tre agenti di scorta muoiono sul colpo.

La seconda auto, la Croma bianca guidata dal giudice, si schianta invece contro il muro di cemento e detriti improvvisamente innalzatosi per via dello scoppio. Falcone e la moglie, che non indossano le cinture di sicurezza, vengono proiettati violentemente contro il parabrezza. Falcone, che riporta ferite solo in apparenza non gravi, muore dopo il trasporto in ospedale a causa di emorragie interne. Rimangono feriti gli agenti della terza auto, la Croma azzurra, e si salvano miracolosamente anche un’altra ventina di persone che al momento dell’attentato si trovano a transitare con le proprie autovetture sul luogo dell’eccidio.

La detonazione provoca un’esplosione immane e una voragine enorme sulla strada. In un clima irreale, e di iniziale disorientamento, altri automobilisti e abitanti dalle villette vicine danno l’allarme alle autorità e prestano i primi soccorsi tra la strada sventrata e una coltre di polvere.

Circa venti minuti dopo, Giovanni Falcone viene trasportato sotto stretta scorta di un corteo di vetture e di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri, presso l’ospedale Civico di Palermo. Gli altri agenti e i civili coinvolti vengono anch’essi trasportati in ospedale mentre la Polizia Scientifica esegue i primi rilievi e i Vigili del Fuoco espletano il triste compito di estrarre i corpi irriconoscibili di Schifani, Montinaro e Di Cillo.

Intanto i media iniziano a diffondere la notizia di un attentato a Palermo e il nome del giudice Falcone trova via via conferma. L’Italia intera, sgomenta, trattiene il fiato per la sorte delle vittime con tensione sempre più viva. Alle 19.05, ad un’ora e sette minuti dall’attentato, dopo alcuni disperati tentativi di rianimazione Giovanni Falcone muore a causa della gravità del trauma cranico e delle lesioni interne. La moglie – Francesca Morvillo – morirà anch’essa poche ore dopo.

Due giorni dopo, mentre a Roma viene eletto Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, a Palermo si svolgono i funerali delle vittime, ai quali partecipa l’intera città, assieme a colleghi, familiari e personalità come Giuseppe Ayala e Tano Grasso. I più alti rappresentanti del mondo politico, come Giovanni Spadolini, Claudio Martelli, Vincenzo Scotti, Giovanni Galloni, vengono duramente contestati dalla cittadinanza. Le immagini televisive delle parole e del pianto straziante della vedova Schifani susciteranno particolare emozione nell’opinione pubblica”.

Falcone E Borsellino

Giovanni Falcone e  Paolo Borsellino

“Chi tace e piega la testa

muore ogni volta che lo fa”.

– Giovanni Falcone –

PALERMO. Un unico coro, un’unica voce per dire “no” a tutte le mafie. Oggi 70.000 studentesse e studenti saranno protagonisti di #PalermoChiamaItalia, l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal ministero dell’Istruzione per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita, venticinque anni fa, i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

Dal 2015 la manifestazione organizzata in occasione del 23 maggio, prima concentrata a Palermo, è stata estesa a tutto il Paese, attraverso le ‘Piazze della Legalità’, spazi dedicati al dibattito e alle testimonianze, che quest’anno saranno in nove città: Milano, Teramo, Roma, Foggia, Bari, Trieste, Gorizia, Napoli, Vibo Valentia.

TORNA LA NAVE DELLA LEGALITA’ – Approda a Palermo la nave della legalità, partita ieri pomeriggio da Civitavecchia. Nel tragitto oltre un migliaio di ragazzi hanno incontrato le istituzioni e si sono confrontati sull’educazione alla cittadinanza e sull’eredità di Falcone e Borsellino. A bordo il presidente del Senato, Pietro Grasso; la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti; il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini; il professor Nando Dalla Chiesa. L’arrivo della nave apre la giornata di commemorazione che avrà il suo momento istituzionale nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a cosa nostra.

IN CAMPO ANCHE LE UNIVERSITA’ – Quest’anno, oltre alle esperienze delle scuole saranno presenti a Palermo quelle degli atenei. Una delegazione di circa 100 universitari in Sicilia per confrontarsi sui percorsi di diffusione dei valori della legalità e sui principi della convivenza civile tra le nuove generazioni.

I NUMERI DEL 23 MAGGIO – Tremila volontari saranno impegnati per la riuscita della manifestazione in tutta Italia. Oltre 100 studenti degli istituti alberghieri di Palermo hanno preparato i pasti in occasione delle iniziative in Sicilia. Due cortei, da via D’Amelio e dall’Aula Bunker, si ritroveranno all’Albero Falcone, in via Notarbartolo per il momento del Silenzio, alle ore 17.58, l’ora in cui è avvenuta la strage di Capaci.

LA RICORRENZA SUI SOCIAL – Su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube si potrà seguire in diretta l’evento. Una App è stata realizzata dagli studenti dell’Istituto Superiore “Europa” di Pomigliano d’Arco per avere a portata di mano tutte le informazioni su #PalermoChiamaItalia. Sei troupe cinematografiche degli studenti dell’Istituto CineTV “Roberto Rossellini” di Roma racconteranno l’evento e altrettanto faranno, in diretta, tre webradio studentesche.

L’ARTE NELL’AULA BUNKER – Per la prima volta l’aula bunker si trasformerà anche in una galleria d’arte. Eccezionalmente, per il 25° delle stragi, ospita l’inaugurazione della mostra “Fidelis” con alcune delle opere d’arte ritrovate dal comando carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

© Riproduzione riservata

http://palermo.gds.it/2017/05/23/falcone-25-anni-dopo-la-strage-a-palermo-la-carica-di-70-mila-studenti_668754/

 “Gli uomini passano, le idee restano

restano le loro tensioni morali

e continueranno a camminare

sulle gambe di altri uomini”.

(Giovanni Falcone)

 

Risultati immagini per 23 maggio

Risultati immagini per 23 maggio

“Anno dopo anno: per non dimenticare”.


http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/05/16/news/strage-di-capaci-quel-giorno-c-ero-1.301961

 

 

5 Maggio giornata contro la pedofilia

I bambini sono puri come angeli e indifesi

come farfalle dalle ali fragili e delicate.

I bambini sono innocenti sognatori

che con occhi costantemente stupiti

amano volare senza sosta nel cielo della fantasia…

ma il male ricevuto, a volte, da mostri crudeli

spezza purtroppo le loro candide ali per sempre

impedendogli di continuare a “volare” e sognare!

I bambini non vanno offesi, umiliati, sfruttati, abusati

ad esempio anche attraverso il turismo sessuale

ma soprattutto non vanno violentati e corrotti

né nel corpo, né nell’anima…

Antonella

Per non dimenticare…mai!

“Nelle mia religione ci insegnano che ogni essere vivente, ogni foglia, ogni uccello, sono vivi solo perché contengono la parola segreta per la vita. È l’unica differenza tra noi e un grumo di argilla. La parola. Le parole sono la vita, Liesel. Tutte quelle pagine bianche le regalo a te per riempirle.”

“Riuscirai sempre a trovarmi nelle tue parole, è là che vivrò.”

Da:”Storia di una ladra di libri”

L’Orrore può essere tramandato anche grazie alla “parola”

che scritta, pronunciata o urlata aiuta a non “Dimenticare”…

Antonella

Risultati immagini per 27 gennaio giorno della memoria

Risultati immagini per 27 gennaio giorno della memoria

Mattarella al Quirinale : “La giornata della Memoria non ci impone soltanto di ricordare le tante vittime innocenti di una stagione lugubre e nefasta. Ma impegna a contrastare, oggi, ogni seme e ogni accenno di derive che ne provochino l’oblio o addirittura ne facciamo temere la ripetizione”.

L’Italia si ferma per ricordare le vittime dell’Olocausto. Tanti i convegni, le commemorazioni e le occasioni per sensibilizzare sull’importanza del giorno della memoria, sopratutto per i più giovani.

Perché si celebra proprio oggi questa ricorrenza? Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Così l’Assemblea generale delle Nazioni unite approvò la risoluzione 60/7 per rendere questa ricorrenza una data significativa per tutto il mondo e impedire che tragedie del genere possano verificarsi ancora.

Ovviamente anche nel nostro Paese si sono state tante iniziative. A Roma, nella sala del Campidoglio, la sindaca Virginia Raggi ha incontrato i rappresentanti della comunità ebraica di Roma sopravvissuti allo sterminio, alla presenza di tanti studenti. Nella sala della Protomoteca c’erano Sami Modiano, Ruth Dureghello, Piero Terracina scampati allo sterminio. A Firenze una corona di fiori è stata deposta sul binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, luogo dal quale partirono i treni con i deportati, a Torino, nel Palaruffini, l’intera mattinata è stata dedicata agli istituti superiori del capoluogo piemontese e della provincia.

Non mancano i pensieri delle più alte cariche dello Stato. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto al Quirinale: “Pensare, oggi: ‘Io non c’ero, non ero ancora nato’, non può rendere estraneo al dovere di rispondere alla domanda posta da un fardello così opprimente; non libera la storia presente -ha detto il Capo dello Stato- da una domanda così stringente e carica di angoscia: come fu possibile che nel cuore dell’Europa cristiana, l’Europa culla di civiltà, nella quale erano nati i diritti della persona, i principi di libertà, eguaglianza, fraternità, si infiltrasse un cancro tanto micidiale e distruttivo?”

http://www.unita.tv/focus/perche-si-celebra-oggi-la-giornata-della-memoria-tutte-le-inziative/

Risultati immagini per 27 gennaio giorno della memoria

Risultati immagini per 27 gennaio giorno della memoria

Le donne ebree in Sicilia al tempo della Shoah

Dalle leggi razziali alla liberazione (1938-1943)

Testimonianze e interviste che mettono in luce gli stati d’animo e la reazione delle donne perseguitate, all’interno della vicenda più complessa che riguarda gli ebrei presenti in Sicilia durante il Ventennio.

Descrizione

Cosa cambiò nella vita delle donne ebree o sposate con ebrei al tempo del fascismo in Sicilia, in particolare dopo il varo delle leggi razziali del 1938? Attraverso testimonianze e interviste, questo libro ricostruisce gli stati d’animo e la reazione delle donne perseguitate, all’interno della vicenda più complessa che riguarda gli ebrei presenti nell’isola durante il Ventennio. La loro fu una storia di coraggio, di amore e di resistenza. Appartenevano per lo più alla classe borghese medio-alta; erano donne colte, che frequentavano i salotti bene delle città. Alcune di esse erano impegnate in attività lavorative, altre avevano preferito occuparsi esclusivamente della gestione familiare. Erano medici, imprenditrici, scrittrici, maestre di danza, madri, casalinghe. Tutte indistintamente da un giorno all’altro si trovarono a subire gravi limitazioni nei loro diritti civili, in un crescendo di tragedie ed angosce, che ebbe termine con l’arrivo degli Alleati nel luglio 1943. Per tre ebree siciliane, che si trovavano nell’Italia del centro-nord, il destino fu quello della deportazione nei lager. E nessuna di loro tornò a raccontare l’orrore che aveva vissuto.

http://www.marlineditore.it/shop/85/85/1719_le-donne-ebree-in-sicilia-al-tempo-della-shoah.xhtml?a=5,

 

Risultati immagini per storia di una ladra di libri aforismi

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_una_ladra_di_libri

Poesia:”Vita rendimi la Speranza” e…Anniversario

Daniel Gerhartz:

* Vita rendimi la speranza *

Rendimi

la speranza

di un ritorno di rondini

uno sguardo

– non più

perennemente nostalgico

di nenie e balocchi – 

che osservi l’orizzonte

asciugando lacrime

di gioia

ed un sorriso

finalmente sereno

sul volto tanto amato.

Fammi bere

ancora una volta

– e a sazietà –

nella coppa dorata

dell’amore

strappando dai pensieri

– che crepitano

come gialle foglie

accartocciate –

il velenoso orgoglio

di un sentimento invecchiato

accarezzando

con l’anima

la magia ritrovata

delle più sfavillanti

notti stellate

salutando, col cuore

l’inverno

solitamente freddo

ed ostile

e volgendo fiduciosi

gli occhi malinconici

verso la  quiete

di un tiepido

e profumato

giorno primaverile

che giochi fanciullo

coi raggi del sole.

 © Antonella P. Di Salvo 2010

( Tutti i diritti riservati)

Felice anniversario con WordPress.com!

Ti sei registrato su WordPress.com 6 anni fa.

Grazie per averci scelto. Continua così.

anniversary-2x

DIMENTICARE IL DOLORE

557987

Ad un anno esatto dalla tua scomparsa, cara zietta, il dolore per averti perduta è più che mai intenso. Le lacrime, versate a fiumi durante i primi mesi, debilitate dal pietoso scorrere del tempo, anche se le cicatrici restano, stanno pian piano lasciando il posto ad occhi spesso lucidi, ad improvvisi singhiozzi notturni e a commossi rimpianti, mitigati tuttavia dal tuo “dolce” ricordo. L’ambita meta è per me… ma so che mi ci vorrà ancora un po’ di tempo…più che piangere per la tua sofferta assenza, sorridere per il vivido ricordo della tua bontà, della tua dolcezza, della tua materna generosità e dei tanti momenti, anche se non tutti belli purtroppo, condivisi in costante affiatamento, unite da empatici sguardi, che si raccontavano più di mille parole, e da lunghi abbracci ricchi di tenerezza e caldo affetto. Mi manchi dolce zietta, mi manchi, non posso negarlo, ma la Fede mi dona il conforto, o meglio la certezza, del tuo “brillare” fra le stelle più luminose e belle del Paradiso. So che sei insieme ai miei adorati genitori e a tutti gli altri cari andati via troppo presto, ma so anche che sei soprattutto fra le tenere, accoglienti e misericordiose braccia di Nostro Signore Gesù! Ti voglio bene!! Ciao, amata zietta…

DIMENTICARE IL DOLORE

è difficilissimo,
ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più.
La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare..

(Chuck Palahniuk)

1454263202775

✿⊱╮

Non sono mai solo la notte.
 Abbraccio chi non c’è.
 Ascolto la voce di chi ho perduto.
 Stringo le mani di chi mi manca.
 Vivo la vita che non ho.
 – Antonio Curnetta –

✿⊱╮

Il ricordo è l’unico paradiso

dal quale non possiamo venir cacciati.

(Jean Paul)

 

Unicef: La violenza può segnare per sempre i bambini…

L’Unicef  ha in questi giorni lanciato un nuovo filmato realizzato con David Beckham, Goodwill Ambassador dell’Unicef, per ricordare quanto gli abusi fisici e psicologici possano segnare le vite dei bambini per sempre. Nel filmato di 60 secondi, sul corpo di David Beckham si animano dei tatuaggi raffiguranti scene di violenza contro i bambini. Mentre i veri tatuaggi di Beckham rappresentano il ricordo di momenti felici o importanti, milioni di bambini portano invece sul loro corpo segni che non hanno affatto scelto di avere: cicatrici di violenze e abusi. Le animazioni nel filmato rappresentano tutte le più comuni forme di violenza, che ragazze e ragazzi subiscono in luoghi in cui dovrebbero invece essere al sicuro – le loro case, le scuole, internet e le loro comunità. “La violenza e gli abusi mettono a dura prova le vite e il futuro dei bambini, danneggiando i loro corpi, indebolendo il loro benessere psicologico e interferendo persino con il sano sviluppo del loro cervello”, ha dichiarato Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef.

Tramite U-Report, uno strumento di messaggistica che permette ai ragazzi di denunciare problematiche che colpiscono le loro vite, David Beckham ha invitato i giovani a rispondere a domande sulla violenza contro i bambini.  Sono stati in più di 190mila gli “U-Reporters”, che hanno risposto da 22 Paesi diversi. Di questi, due terzi hanno dichiarato di aver subito personalmente abusi fisici o verbali o di conoscere una persona che ha vissuto un’esperienza di questo tipo. Quando è stato chiesto ai ragazzi chi, secondo loro, compia violenze più spesso, un terzo dei partecipanti ha risposto “polizia o altre forze dell’ordine”, il 29% ha risposto “coetanei”, il 28% “genitori o chi si prende cura di un bambino”, il 9% “insegnanti”.  Circa 80mila U-Reporters hanno dato suggerimenti su cosa potrebbe essere fatto per combattere la violenza nelle loro comunità. Alcuni dati: circa 1 ragazza su 10 sotto i 20 anni, o 120 milioni di ragazze nel mondo, hanno subito violenze sessuali; ogni anno, nel mondo, circa un miliardo di bambini – complessivamente 6 su 10 – fra 2 e 14 anni subisce regolarmente punizioni corporali da parte di coloro che se ne prendono cura; un terzo degli studenti fra 13 e 15 anni nel mondo subisce regolarmente atti di bullismo”.

http://agensir.it/quotidiano/2016/12/5/minori-unicef-video-con-david-beckham-per-denunciare-violenza-su-bambini/

Fra le varie forme di “violenza” che i bambini sono costretti a subire vi sono anche la fame, la povertà e la guerra. Ad esempio i bambini iracheni di Mosul (tra gli 1,5 milioni di civili intrappolati a Mosul fino a 600.000 sono bambininon solo sono in costante pericolo di essere uccisi o feriti, ma quasi la metà di tutti i bambini sono tagliati fuori dall’accesso all’acqua potabile dopo che una condotta d’acqua principale è stata danneggiata. Gli stessi pericoli li corrono i bambini siriani di Aleppo (fra i 31.500 civili recentemente fuggiti da Aleppo est circa 19.000 sono bambini e adolescenti) che oltre a dover affrontare povertà, malnutrizione, carenza d’igiene e malattie legate alla povertà, nonché privati del diritto al gioco e allo studio, sono costretti a subire frequenti bombardamenti e feroci combattimenti.

Potrebbe interessarti: http://www.today.it/mondo/mosul-bambini-ostaggio.html

http://www.unicef.it/doc/7215/aleppo-19000-bambini-in-fuga-dalla-citta-unicef-garantisce-acqua.htm

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/2569856-2569856/