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* Sempre più lontano *

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Pura essenza d’amore
etereo angelo
delle mie solitarie notti
cerco il tuo sorriso
– irraggiungibile chimera –
nel tiepido e dolce
sussurro del vento
tra le foglie
che risveglia
le palpitanti emozioni
della mia anima
e la sua
malinconica verità.
Sei musica
delicata e preziosa
essenza profonda
fragranza intensa
di gelsomino
e carezza di rosa gentile.
Sei passione struggente
di un respiro
sempre più lontano
ma che ancora
si insinua
tra sogno e realtà.

© Antonella P. Di Salvo
( Tutti i diritti riservati )

 

Foto

 

 

L’amore è l’ala che Dio ha dato all’anima per salire sino a lui.

Michelangelo Buonarroti

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* Amore & Musica…

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* LA MUSICA DELL’ANIMA *

Talvolta al tramonto
taciti spettatori la luna
ed il suo grande corteo di stelle
un vortice di musica
ora intensa, or’altra delicata
mi risuona, insistente melodia
nelle orecchie.
E’ la musica dell’anima
che avvinghia le mie emozioni
senza alcun riguardo
interrompendo il pacato silenzio
dell’aria notturna
e scuotendo, col dito sulle labbra
i miei sensi ed i miei tanti ricordi.
Nel concerto dell’anima
canta il cuore pensieri d’amore
urla la mente delusioni e rimpianti
anela il corpo carezze senza più ritorno.
Alla musica dell’anima
languida sirena, la cui bocca profuma
di mare e di illusioni
dolcemente mi arrendo
e mi sorride l’infinito
verso il quale corro a perdifiato
cantando.
© Antonella P. Di Salvo

 

Violin Girl by Imantas Boiko on 500px:

L’Amore non fa rumore:
vibra ad un canto impercettibile
per le orecchie,
suona la musica dell’anima.

L’Amore si nutre:
con sguardi,
con silenzi,
con piccole carezze.

L’Amore si ripara:
dall’invidia,
dalla ferocia,
dall’indifferenza.

L’Amore non ha fretta:
vive nell’umido tepore
dell’attesa,
della presenza.

(Vincent Navire)

 

Le carezze sono appropriazione del corpo dell’altro. Quindi, non è un semplice sfiorare: ma un foggiare. Carezzare con gli occhi o desiderare è la stessa cosa; il desiderio si esprime con la carezza come il pensiero col linguaggio.  J. P. Sartre, L’essere e il nulla:

Noi non cediamo all’amore:
è l’amore che sale in noi
come certa musica,
una sinfonia o una ballata
ed è color seppia
come il tè versato che risale lento
attraverso i mille tunnel perfetti
di una zolletta di zucchero
posata accanto alla tazza.
Sì, l’amore è così:
proprio quando meno ne abbiamo bisogno
quando meno ce l’aspettiamo
una parte di noi vi affonda dentro
per caso o per sbaglio
e l’amore risale attraverso
le nostre vene
e si aggrappa all’interno delle camere del cuore.
(Julia Copus)

 

 :

“Festa della Mamma” 2017

Passion Wind's.,,,Chiara Anna..Lei era come la nottte  ..sapeva guadarare il mondo con occhi diversi ..sapeva portare luce e sogni ad ogni ..fumo di colore:

Nell’intimità del silenzio

sfilano emozioni senza tempo

proprio lì, dove più fitti

si fanno i ricordi.

Ferite antiche e recenti

restano aperte

ma il vostro tenero sorriso

scintillando da

gelosamente custodite

foto in bianco e nero o a colori

spesso illumina le mie notti.

Dolce Mamma

non  ho visto la luce della vita

spegnersi nei tuoi occhi

né ho consolatoria memoria

dei tuoi baci e carezze…

e subito umidi si fanno

gli occhi miei.

Amata “zietta”

vanamente ho cercato

di fermare il tempo

prendendomi cura

del tuo corpo sofferente

provando a stregare

gli anni avanzati

con la tenerezza

del mio amore.

Ma oltre le illusioni

i sogni, le nostalgie

e i rimpianti del non vissuto

oltre le ferite aperte del cuore

più vivo che mai pulsa

il poetico ricordo

di un reciproco amore

che mai avrà fine!

© Antonella P. Di Salvo

 

 

La mamma tiene il suo bambino per mano

solo per un breve periodo, ma il suo cuore

l’accompagna tutta la vita.
(Anonimo)

 

Fotoğraf:

Vegliate su di me, adorate Mamme, e su tutti gli altri cari

dal “bel paradiso”…come cantava De André…

dove vi sarete certamente riunite.

Mamme, fra loro sorelle

la cui bontà e bellezza

del viso e dell’anima

resterà indelebile nel mio cuore.

 

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Ti voglio bene

sempre rimpianta

e dolcissima  Mamma!

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Carissima”zietta”, grazie per avermi donato

il tuo incondizionato amore

per avermi fatto comprendere

cosa vuol dire essere amati maternamente.

Ti voglio bene! 

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Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

(Pier Paolo Pasolini,”Supplica a Mia Madre”)

 

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* SEMPRE *

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Se devi amarmi, per null’altro sia
se non che per amore; non dire mai:
“L’amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare, il modo
di pensare conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno”. Queste
son tutte cose che posson mutare,
Amato, in sé o per te, e un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti. Soltanto per amore
amami – e sempre, per l’eternità.

-Elizabeth Barrett Browning-

 

Le carezze sono appropriazione del corpo dell’altro. Quindi, non è un semplice sfiorare: ma un foggiare. Carezzare con gli occhi o desiderare è la stessa cosa; il desiderio si esprime con la carezza come il pensiero col linguaggio.  J. P. Sartre, L’essere e il nulla:

Sempre

è riconciliata poesia d’amore

che tenace cresce

su sofferenti zolle

di perduranti delusioni

nutrendosi

del pianto zampillante

di pure emozioni

del passato.

E’ voce silente

di rose sfiorite

dal persistente profumo

ed alba di speranza

che risveglia

racconti senza tempo

del cuore.

Sempre

è avvenire lontano

che diventa presente

angelico rimbombare dell’anima

e gemente sospiro corporeo.

E’ addio rinnegato

ed intrepido volo

tra freddi cristalli di ghiaccio.

Sempre

è amare l’inquietudine

del dubbio

sorridendo dolcemente

all’esile mano

che accarezza

ricordi mai sopiti.

E’ baciare il volto

imperscrutabile

e dal fascino pungente

dell’eternità.

© Antonella  P. Di Salvo

Natalia Vodianova - Nessa the Dancer

Finché, sulle tortuose strade della vita, si viaggerà almeno in due, ecco che gioie, delusioni, rimpianti, ricordi e dolori saranno vissuti non in vuota e cupa solitudine, una solitudine priva di “colori”, ma emotivamente condivisi, pertanto più di una volta, soprattutto quando si tratta di dolori, sarà più leggero il “peso” che, in quanto umani, a vicende alterne porteremo, più o meno faticosamente, sino alla fine della  nostra “strada terrena”, non si sa quanto lunga ma certamente da percorrere giorno per giorno con intensità e soprattutto non in sterile solitudine.

Antonella

Mani Fanciulle & Ricordo…

Mani Fanciulle

Fredda è la vita

di chi rassegnato

la porta

al ricordo non apre.

– Alberto Lanzetta –

 

 Con le porte del cuore spalancate

al tuo immutato “Ricordo”… adorato papà!

* Mani Fanciulle *

Il tuo sorriso buono
mi inseguiva nei sogni

mentre la vita
precipitava lentamente

nel buio
del riposo notturno.

Mani fanciulle
si stringevano a mani adulte

in un muto linguaggio di tenerezza
e profumo di fiori di campo
accompagnava
i nostri passi, lenti e cadenzati

lungo le vie assolate
del giorno estivo.

Camminavamo senza parlare
ma i nostri occhi
si raccontavano speranza.

Correvamo col cuore
nei verdi prati del futuro

e nelle notti stellate
restavamo a lungo
a guardare
con occhi luccicanti
la stella più bella.

Te ne andasti all’improvviso
lasciando per sempre
la mia mano fanciulla
un crudele destino sconfinò
sulla grigia nuvola del mio
silenzio.

©  Antonella P. Di Salvo

 

*Ricordo*

Ricordo spesso
gli anni dal cuore puro
le mie piccole mani 
strette fra le tue
ed i colori del cielo, del mare
della terra grassa e scura.
Intenso era il profumo dei pini 
degli arbusti, dei frutteti
della tua anima stanca 
di vento e di solitudine
che con instancabile dolcezza 
consolava la mia. 
Nei mesi estivi
cantava ogni mattina

un solitario passero 
vicino la nostra finestra 
e dai sentieri assolati
scendevano ridendo 
i raccoglitori di ginestra.
Ricordo i miei occhi 
che all’alba fiduciosi 
si specchiavano nell’azzurro 
e la sinfonia della notte 
che sussurrava alle stelle
sogni e desideri, miei e tuoi.
Ricordo parole 
sofferenti di vuoti
e di laceranti mancanze
ed i miei riccioli ribelli 
scompigliati dal vento.
Ricordo
la tua dolorosa
assenza.

© Antonella P. Di Salvo

 

Come polvere o vento

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 Come polvere o vento

Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto.

 Alda Merini

* POESIA *
Musa sincera e fedele amica
angelo dalle grandi ali
protettive
sai, nel momento del mio
abbandono fiducioso
fra le tue braccia
spezzare catene
scavarmi dentro
e far parlare a ruota libera
i miei silenzi.
Sei nocchiera impavida
che naviga sulle onde
impetuose
delle mie Emozioni
giorno e notte
curando ferite.
Muta alleata del Tempo
riesci a frantumare
la corazza di anime vigorose
o i cristalli di fragili anime
appassite
e conduci la tua esistenza
senza fissa dimora.
Doni intensi battiti
al cuore
vibranti carezze
all’anima
struggenti sospiri ai pensieri.
Con i tuoi grandi occhi puri
offri frequenti scintille
alle paure e ai rimpianti
ai sogni e ai desideri.
A volte urlando e denunciando
altre volte
malinconicamente sospirando
sempre ammaliando.
Musa alla quale 
costantemente anelo
resta con me, non abbandonarmi
proteggimi per sempre
accarezzando
i momenti di solitudine
con il saggio tuo sorriso.
© Antonella P. Di Salvo
( Tutti i diritti riservati )

 

I semi della luce

 Certo, odorano i cedri
bagnati di rugiada,
ma io sento, solo, la tua bocca:
stella di profumo;
certo, l’alba sparge i semi della luce,
ma io vedo perché mi guardano i tuoi occhi.

Ti scolpirò sul petalo d’una magnolia,
nei boschi di mirra, ove i notturni degli zampilli,
nelle culle di raso, addormentano farfalle.
– Salvatore Quasimodo –

Foto: I sogni sono illustrazioni del libro che la tua anima sta scrivendo su di te. (A.Drew)