Ritorno di buio e di luce 🦋🌺🌟

Amo la luce perché mi mostra la via. 

Ma amo anche il buio perché mi mostra le stelle.

(Og Mandino)

 

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Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l’ha causato.

Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci.

Non si chiude un abisso con l’aria.

(E. Dickinson)

 

Il Blog di PACHACHAKA: nella Valle dell'Essere Anima.

 

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Ricordi di bimba…

ed è ritorno di buio e di luce

di muri invalicabili, sofferte assenze

e candida voglia d’azzurro

con occhi sognanti puntati alle stelle.

Ricordi di adolescente…

ed è ritorno di vuoti e di ansie 

di respiri tiepidi e tenere malinconie

con il cuore palpitante fervido di speranze.

Ricordi di donna…

ed è ritorno di sogni realizzati

ed effimere attese

di piaghe vecchie e nuove

aperte sulla nivea pelle

delusioni laceranti, luminose gioie

e larghe manciate di desideri 

che con mani ardenti scivolano

sull’argentato viso della notte

cercando pace e riccioli di luna.

Ricordi di vita…

assonnati e vividi

ed è esplosione di luce

dove languivano i sogni

ed il buio soffocava il respiro

dell’anima.

© Antonella P. Di Salvo

 

*I diritti sono riservati, come da legge sul Diritto d’Autore

http://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/06/26/legge-sul-diritto-d-autore

 

 

* CON ALI IMMAGINARIE *

Cerco pace nella notte

stanca è la mente

dell’ascolto di parole chiassose

deluso è il cuore da inspiegabili silenzi.

Vuole nettare d’ambrosia l’anima

ambisce carezze la pelle

fantasia ed incanto notturno

rincorrono desideri.

Più tenui si fanno gli affanni

più vividi i ricordi.

Non voglio svegliarmi

dal dolce sogno ad occhi aperti

che danza leggiadro

tra lunari bagliori

sfolgoranti collane di stelle

e delicati sospiri del vento.

Con ali immaginarie

volteggio su nudi sogni

dipingendo bianche aurore

dove ancora amaramente oscura è la notte.

© Antonella P. Di Salvo

(Tutti i diritti sono riservati)

 

Fb

 

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Monreale “Arte in fiore”

“Monreale Arte in fiore”, senza dubbio una delle iniziative più belle e coreografiche che Monreale abbia potuto sposare per accogliere la primavera. Per tutta la giornata di ieri (e l’altro ieri) i monrealesi e i tanti visitatori hanno potuto apprezzare la bellissima realizzazione dell’infiorata realizzata in Corso Pietro Novelli, e le installazioni nelle due piazze principali.

Sulla prima edizione di “Monreale Arte in fiore” è già facile trarre un giudizio pienamente positivo, condiviso da tutta la città, che ha potuto godere, come poche altre volte, dei suoi spazi, e apprezzare le maestranze locali che si sono messe all’opera. Maestranze essenzialmente neofite, guidate dagli insegnanti del liceo artistico Renato Messina e Salvo Venturella, i veri autori della grafica dell’infiorata, e coordinati da Fabio Portici, Floreal Designer di Altofonte, titolare del “Giardino dell’Eden”, che ha messo a disposizione le sue competenze.

L’iniziativa, nata da una felice intuizione di Aurelio Scorsone, condivisa e supportata dall’Associazione dei Commercianti di Monreale, con il patrocinio del comune, è di quelle che si possono definire low cost.

Intorno a 4.000 € il costo per acquistare le materie prime (21.000 petali, 700 kg di sale colorato e 50 sacchi di torba) che hanno dato vita a questi pannelli floreali ispirati al Corpus Domini, alla 750esima ricorrenza della dedicazione della cattedrale di Monreale e ai suoi mosaici. Ma anche per affidare alla KSM il servizio di sicurezza notturno. Le risorse umane sono gratuite.

Un bellissimo lavoro di team che unisce generazioni diverse, con l’unico scopo di abbellire e dare decoro alla città.

“Ha vinto la città” – spiega Filippo Tusa, presidente dell’ACM – “che come vera comunità ha risposto all’invito di fare, tutti insieme, qualcosa di bello. E mi piace sottolineare l’unione di intenti dei fioristi monrealesi”. “È importante educare ragazzi e cittadini al bello”, fa eco il professore Renato Messina.

I pannelli floreali sono stati realizzati da tre gruppi. Il primo, lungo 60 metri per 3, è stato creato, per la prima parte, dalla fioreria Cammarata e dalla parrocchia San Castrense, per la seconda dalla fioreria Dante di Salvo Sciortino coadiuvata dalle suore della cattedrale. Il secondo pannello (18 metri per 3) è stata curato dalla Fioreria Grimaudo e da “I Fiori di Lulù” assieme alla Parrocchia dei Santi Vito e Francesco. Gli scout di Monreale hanno collaborato con tutti i gruppi.

Il Corpus Domini è anche il tema rappresentato nei numerosi lenzuoli, alcuni di particolare pregio, realizzati da tutte le scuole del territorio e che fanno bella mostra sui balconi del corso principale.

La festa del Corpus Domini  è stata celebrata nel pomeriggio di ieri (3 giugno) anche con la solenne processione per le vie cittadine. Sotto il tradizionale baldacchino, l’arcivescovo, mons. Michele Pennisi, ha portato per le strade di Monreale l’ostensorio con il Santissimo Sacramento”.

Infine in serata, l’Orchestra Sinfonica “Opera” ha tenuto un concerto sotto il porticato dell’ingresso principale del duomo.

Fra i musicisti anche mia figlia, Licata Marilena, con la sua viola.

 

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Gratuità, condivisione, piacere e desiderio di contribuire ad abbellire, seppur per pochi giorni, la propria città, sono gli elementi alla base di un lavoro sinergico che ha messo insieme diverse figure. Fiorai, scuole, parrocchie, suore, scout, tutti hanno collaborato con l’unico scopo di abbellire e dare decoro alla città”.

 

 

 

 

 

 

 

 

https://www.filodirettomonreale.it/2018/06/03/monreale-arte-fiore-festa-allinsegna-dellarte-le-foto/#0IxxITLzswyAXuzD.30

“Tutto accade solo un certo numero di volte”…

 

 

 

Il narratore (Paul Bowles)
“Poichè non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile; però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte. Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita – forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante altre volte guarderete levarsi la luna – forse venti – eppure tutto sembra senza limite.”

Citazione dal film “Il tè nel deserto”. Un film di Bernardo Bertolucci. Con Debra WingerJohn MalkovichCampbell ScottVeronica LazarNicoletta Braschi.

Titolo originale The Sheltering SkyDrammaticodurata 138 min. – Italia, Gran Bretagna 1990

Via avevo già parlato di Jeremiah Morelli , s tudente universitario, scrittore di lunghi racconti appartenenti al genere fantasy ma soprat...

Nulla dura per sempre…purtroppo…e nulla è illimitato, nonché davvero banale o scontato, nella vita: ecco perchè tutto in realtà, nel momento stesso in cui accade (o non accade), diventa inevitabilmente prezioso ed irripetibile. Ciò va considerato sia in riferimento ai momenti lieti che a quelli dolorosi. Ci sono istanti nell’esistenza umana così rari ed effimeri, pur nello struggimento ad esempio di una perdita o di un fallimento, da rifulgere nella mente e nell’anima come momento “unico” ed insostituibile, dall’aspetto e dai bagliori irripetibili ed affascinanti di un inestimabile diamante… o di una notte magicamente stellata. 

Antonella

 

 

“Istanti”

Custodisco nel cuore

istanti preziosi 

accaduti solo

“un numero minimo di volte”.

Sono istanti assaporati

un certo giorno

– all’ombra di un gioioso ricordo –

o una certa notte

– dal lento e malinconico respiro –

ma che non posso non considerare

di fondamentale importanza

nella mia esistenza.

Sono istanti in cui

occhi si sono incrociati

e mani sfiorate;

istanti in cui

labbra hanno sussurrato

oppure urlato

parole che mai più

avrebbero urlato o sussurrato.

Istanti in cui

lacrime sono scese accorate

e sorrisi sinceri e spontanei

hanno, in quel preciso e raro momento

illuminato di luce infinita

non solo il volto

ma anche l’anima

facendola tremare

di gioia

di dolcezza

di malinconia

o di dolore.

Sono “istanti”

in cui il tempo si è fermato

congelando nella mente e nel cuore

emozioni rare, se non uniche

e meravigliosamente “illimitate”…

pur nella loro fugace

e struggente limitatezza.

© Antonella P. Di Salvo

 

Natures wishes… Close your eyes, purse your lips, and blow. Let it drift as the…

Il linguaggio della musica è un linguaggio che solo l’anima capisce…

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Consulta Conservatorio

Concerto dei Compositori per la Settimana dello Studente – Consulta più Compositori della  Scuola di Composizione Conservatorio Vincenzo Bellini Palermo

 

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Concerto di musica contemporanea organizzato in occasione della “Settimana dello studente” promossa dalla Consulta degli Studenti Conservatorio Bellini Palermo.
Sono stati eseguiti brani composti da studenti dei corsi della Scuola di Composizione Conservatorio Vincenzo Bellini Palermo.

Musiche di:
Salvatore Passantino
Fabio Pecorella
Giulia Perriera
Marilena Licata   
-Valentina Grisafi
Alice Rosapane
Alessio Masi
-Massimiliano Vizzini
Davide Spina
Mattia Camuti
Massimiliano Seggio

 

In qualità oltre che di compositrice anche di violista mia figlia ( Marilena Licata) ha eseguito con grande emozione il suo: “Canti di Monreale”.

Il linguaggio della musica è un linguaggio che solo l’anima capisce, ma che l’anima non potrà mai tradurre.
(Arnold Bennett)

 

 

“Festa Della Mamma” 2018

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” Il ricordo ha bisogno della malinconia
per avere tutto il suo profumo”.
– Anne Barratin –

 

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Riflessi d’immutato amore

illuminano d’eterno

il soffio breve della vita.

Vibrano i ricordi

come dolce carezza

 su dolenti cicatrici

di recenti e lontane

mancanze.

Mai smetterete

di tenermi la mano…

© Antonella P. Di Salvo

 

 

Nell’intimità del silenzio

sfilano emozioni senza tempo

proprio lì, dove più fitti

si fanno i ricordi.

Ferite antiche e recenti

restano aperte

ma il vostro tenero sorriso

scintillando da

– gelosamente custodite –

foto in bianco e nero o a colori

spesso illumina le mie notti.

Dolce Mamma

non  ho visto la luce della vita

spegnersi nei tuoi occhi

né ho consolatoria memoria

dei tuoi baci e carezze…

e subito umidi 

si fanno gli occhi miei.

Amata “zietta”

vanamente ho cercato

di fermare il tempo

prendendomi cura

del tuo corpo sofferente

provando a stregare

gli anni avanzati

con la tenerezza

del mio amore.

Ma oltre le illusioni

i sogni, le nostalgie

e i rimpianti del non vissuto

oltre le ferite aperte del cuore

più vivo che mai pulsa

il poetico ricordo

di un reciproco amore

che mai avrà fine!

© Antonella P. Di Salvo

 

Tu sei nel mio cuore
con accesa dolcezza
ed immenso amore.
Il filo, mai si spezzerà.

© Antonella P.  Di Salvo  ( 2 Febbraio 2016 )

 

Piangerò speranza in silenzio

sul lungo treno cigolante

che mi conduce

verso l’ambita meta del sorriso.

Sconfitto per sempre

sarà il fantasma del tempo perduto.

Nel cuore rimangono i volti.

© Antonella P. Di Salvo 2013

 

Dolce Mamma e cara zietta

siete costantemente “presenti”…

seppur nella dolorosa Assenza.

 

 

Peppino Impastato ed Aldo Moro…

Delicato "SOFFIO DI VENTO", il mio respiro...

“NOVE MAGGIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

PER LE VITTIME DI TERRORISMO”.

“L’Italia sceglie la data in cui morirono Aldo Moro e Peppino Impastato per ricordare chi ha perso la vita negli attentati che negli anni hanno scosso il Paese. Dall’istituzione nel 2007 agli scontri in Parlamento dove,alla presenza di Mattarella, la politica omaggerà parenti e congiunti delle vittime”.

http://www.italiapost.info/255203-nove-maggio-vittime-terrorismo/

Ogni 9 Maggio si ricordano due grandi italiani

uccisi nello stesso giorno e nello stesso anno: 

Aldo Moro e Peppino Impastato.

Aldo Romeo Luigi Moro (Maglie, 23 settembre1916Roma, 9 maggio1978) è stato un politico, accademico e giuristaitaliano, due volte Presidente del Consiglio dei ministri, Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana.

Tra i fondatori della Democrazia cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario (1959). Fu più volte ministro; come presidente del Consiglio guidò…

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Monreale, festa del SS. Crocifisso 2018

“L’1 e il 2 maggio il comune del Palermitano si anima con manifestazioni folkloristiche, bande musicali, appuntamenti canori, sbandieratori, giostre e le strade si colorano di bancarelle ed illuminano a festa. Le celebrazioni in onore del SS. Crocifisso toccano il culmine il 3 maggio. Terminato il solenne pontificale celebrato dall’arcivescovo, ha luogo la tradizionale discesa dall’altare del simulacro che, adagiato sullo zoccolo della “Vara”, vede i fazzoletti dei fedeli accarezzargli il costato. Momenti di vera commozione che il Pitrè, nel secolo scorso, così descriveva: “…i sottostanti fanno ressa per salire anche loro, ma non trovano spazio per mettere un piede… “.

L’effige del Crocifisso è, poi, collocata all’esterno della chiesa, sotto la maiolica che raffigura il protettore di Monreale, da dove alle 18 in punto, accompagnata dal suono festoso delle campane, si dà il via alla solenne processione. Dalle 14 alle 18 i fedeli si accalcano presso la Maiolica, per toccare, baciare e pregare il Crocifisso. Fazzoletti bianchi, rossi, turchini volano dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso, lanciati dalla folla che li passa alle persone vicine al Cristo, che li raccolgono, sfiorando, con gli stessi,  le venerate membra, per poi ripassarli alla folla che, con le mani in aria, li coglie al volo, stringendoli al petto, accarezzandosi il viso e gridando: “GRAZIA PATRUZZU AMURUSU“.

duomo di Monreale

La processione, che si snoda per il corso principale della città, vede una marea di ceri accesi che avanza tra lo sfolgorio di luci, la pioggia di petali di rose e lo scampanio festoso delle campane di tutte le chiese. Alla processione partecipano anche le autorità civili e religiose tra cui il sindaco, l’Arcivescovo, i comandanti rispettivamente dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale e buona parte del clero.

L’attuale processione si snoda lungo un percorso che per la maggior parte è quello indicato dall’Arcivescovo Venero nel 1625. Essa inizia dalla Collegiata, passa per via A. Veneziano fino al “Canale”, per corso P. Novelli fino all’Abbiviratura”, dopo una sosta di 30 minuti circa, riscende dalla stessa strada fino a via Garibaldi, detta “a scinnuta ru Signuri”, qui sosta dinanzi la statua di Padre Pio, poi prosegue per via Venero quindi corso P. Novelli, detto “a “Varanna”, per via Roma fino a piazza Vittorio Emanuele II. Esegue un giro completo della stessa piazza, prosegue per via B. D’Acquisto per risalire da via Palermo, rifare il giro della suddetta piazza e sostare, dinanzi il Comune e il Duomo, per i giochi pirotecnici al termine dei quali ritorna in Collegiata passando per via Umberto I.

La processione parte alle 18 del 3 maggio e termina alle 2 del giorno successivo. Un momento di toccante religiosità è il bacio dei bambini al simulacro in tutte le soste e un altro di grande attrazione, misto di fede e folklore, è l’arrivo allo “Spasimo”: dopo la difficile “scinnuta”, il Crocifisso, posto al centro della piazza con il volto proteso verso la Conca d’Oro, estende la sua benedizione al territorio sottostante, un tempo rigoglioso di campagne e di vita. A conclusione della processione, molto sentita è la “ricollocazione” del Crocifisso nella sua cappella posta sull’altare maggiore. I “Fratelli” a spalla, sempre fra due ali di folla, portano il Simulacro in chiesa, al grido: U NOSTRU PATRI RITORNA A LA CASA, mentre i fedeli rispondono: GRAZIA PATRUZZU AMURUSU, GRAZIA”.

https://www.ilsicilia.it/a-monreale-si-festeggia-il-ss-crocifisso-il-programma/

 

Il cuore, non la ragione, sente Dio;

ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore,

non alla ragione.

(Blaise Pascal)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Monreale, 3 maggio 2018 – Come anticipato la ”Calata” del Crocifisso c’è stata. Centinaia di fedeli hanno invaso e atteso per ore alla Collegiata per assistere al momento ricco di emozione. Tra preghiere, inni al “Patruzzu Amurusu”, lacrime e tanta commozione, il Crocifisso è stato deposto sullo zoccolo e portato fuori dalla Chiesa. Quindi è stato deposto sulla “vara”, in attesa in via Umberto I, al di sotto del baldacchino, dove lo stanno adorando i fedeli.
Il tempo è stato finora clemente. Le nuvole spuntano all’orizzonte, ma alle 18,00, come di consueto da tanti anni, si avvierà la processione”.

Monreale, ecco il temporale.

Il SS. Crocifisso al Duomo, processione domenica 6 maggio

“Monreale, 3 maggio 2018 – Alle 18,00 puntuale è cominciata oggi la processione del SS. Crocifisso. Una decisione difficile da prendere, dibattuta fino all’ultimo minuto. Lo spiraglio di sole che aveva fatto capolino tra le nuvole aveva fatto sperare nella fine della pioggia. Una decisione andava presa, con il rischio che fosse quella sbagliata. E così la Confraternita ha optato per cominciare il cammino tanto atteso dagli innumerevoli devoti accorsi anche quest’anno. Ma le preghiere non sono bastate, e dopo circa un’ora dal suo inizio si è capito che non si poteva andare avanti. Confratelli fradici d’acqua, alcuni anche senza scarpe, bambini tremolanti con addosso la sola camicia bianca e la bandana inzuppate. Madri e mogli in soccorso con gli ombrelli. Ed allora la decisione di “ritirare” in Cattedrale. Da Via Antonio Veneziano una rapida virata in corso Pietro Novelli e giù in direzione della Cattedrale, raggiunta dopo appena 15’. Una corsa sotto l’acqua sferzante fino al momento dell’ingresso al Duomo, dove il simulacro è stato accolto tra uno scroscio di applausi e tanti sospiri di sollievo.

Ma la processione si farà, il cammino dei fedeli è stato solo rinviato alla prossima domenica”.

 

https://www.filodirettomonreale.it/2018/05/03/monreale-temporale-ss-crocifisso-al-duomo-processione-5-maggio/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1933   “Grazia Patruzzu Amurusu”,

un grido tramandato da padre in figlio,

di generazione in generazione…

 

L'immagine può contenere: una o più persone, folla e spazio all'aperto

Il SS.Crocifisso tra storia e leggenda

Foto

 

Un legame con la città che resiste dal 1626

“Monreale 2 Maggio – Il legame è sempre forte. Il rapporto tra Monreale ed il suo patrono resiste, inossidabile, alle corrosioni del tempo. Quelli che domani faranno una visita nella cittadina, lo potranno constatare.

Sarà il giorno della processione del «SS. Crocifisso», seguita da migliaia di fedeli. Ogni anno, il 3 maggio, infatti, lungo un tragitto estenuante per le vie del paese, che termina a notte fonda, Monreale rende omaggio al simulacro del «Patruzzu amurusu», con una miriade di devoti, provenienti da diverse zone della Sicilia per seguire la «vara», spesso a piedi scalzi. Il rituale si ripete ormai da 385 anni, dal 3 maggio del 1626, quando la festa del SS. Crocifisso fu celebrata per la prima volta per volere dell’arcivescovo spagnolo Girolamo Venero. Un uomo, questo, il cui impegno fu decisivo per sconfiggere la peste del 1625, che anche a Monreale mieté moltissime vittime. Il resto, nell’immaginario popolare, lo fece appunto il Crocifisso, verso il quale la devozione dei monrealesi, già ben radicata, divenne totale ed incondizionata.

La leggenda del SS.Crocifisso, una di quelle più accreditate, parte dal 1540, quando un gruppo di mercanti siciliani, originari di Monreale, Palermo ed Altarello di Baida, veleggiava nel Mediterraneo, imbattendosi in una nave turca. Lì i marinai siculi notarono un crocifisso sbeffeggiato ed oltraggiato dai musulmani. La cosa li scandalizzò molto, tanto da chiedere di poter riscattare il simulacro, in cambio di una forte somma di denaro. Una volta tornati a casa, però, i mercanti dovevano stabilire l’appartenenza del simulacro. Decisero, quindi, di metterlo sopra un carro trainato da buoi: dove si sarebbe fermato il carro, sarebbe sorta una chiesa che avrebbe custodito il “Crocifisso”.

I buoi, ignari della responsabilità che gravava sul loro giogo, si fermarono molte volte e in vari luoghi, cessando definitivamente di viaggiare proprio dove ora sorge la chiesa della «Collegiata», attuale sede del simulacro. La storia, invece, ci racconta che fu ancora Monsignor Venero a commissionare la realizzazione del «SS. Crocifisso» alla famiglia Gagini, molto nota a quel tempo in tutta la Sicilia. Ad avvalorare questa tesi fu il professore Angelo Cristaudo, acese, al quale fu conferito l’incarico di restaurare il simulacro gravemente danneggiato dall’incendio dell’1 marzo del 1985. Cristaudo, in precedenza, aveva restaurato il Crocifisso di Assoro, realizzato da Antonello Gagini e tra i due simulacri notò troppi particolari analoghi per non risalire ad un’unica paternità”.

 

Preghiera a Gesu’ Crocifisso

Questa è la preghiera che viene recitata da tutti i fedeli durante i giorni della “novena” e  ogni qual volta si recano in chiesa ai piedi del simulacro del SS. Crocifisso.

Santissimo Crocifisso! Protettore particolare della Città di Monreale. Riuniti presso il tuo miracoloso simulacro, inneggiamo con fede a Te, nella ricorrenza della nostra tradizionale festa.

Innumerevoli sono le grazie che dal tuo trono di misericordia hai sempre ed a tutti elargito. Veniamo ancora una volta, fiduciosi, ad implorarti la grazia dell’anima ed il perdono dei peccati. Accogli la preghiera che umilmente ti rivolgiamo, ben sapendo che volentieri ascolti coloro che a te si rivolgono.

Ti raccomandiamo le nostre famiglie, perché in esse regni la pace, rinsalda i vincoli della fedeltà e dell’unione coniugale.

Ti raccomandiamo i nostri cari morti perché venga loro concessa la gioia eterna.

Conforta e guarisci gli ammalati d’ogni specie, affinché trovino in te coraggio per sopportare ogni sofferenza.

Fai crescere sani i nostri ragazzi, docili ai buoni richiami dei genitori e infiammati d’amore per te.

Proteggi la gioventù da ogni vizio insano e fai che ogni giovane trovi occupazione e lavoro.

Concedi salute e lavoro agli emigrati. Assistili perché non affievoliscano o perdano la fede, ma possano essere vanto della Santa Chiesa Cattolica.

Benedici la terra, benedici il mare, perché producano il necessario pane quotidiano.

Ricompensa con le tue grazie coloro che praticano e diffondono in Italia ed all’estero la devozione verso di te, Cristo Crocifisso.

Ci mettiamo tutti sotto la tua paterna protezione e fai che, per mezzo della Santa Vergine, madre tua e madre nostra, possiamo ricongiungerci tutti nella gloria del Santo Paradiso.  Amen

 

https://www.facebook.com/FiloDirettoweb/

http://www.palermoweb.com/panormus/feste/festa_monreale.htm

«Lu Signuri è pi la strata».

Il SS. Crocifisso di Monreale è di nuovo per le vie della città.

Monreale, 6 maggio 2018 – “Dopo una lunga attesa il SS. Crocifisso di Monreale è tornato per le strade monrealesi. Oggi il meteo clemente ha permesso alla Confraternita monrealese di poter nuovamente proporre la processione interrotta dopo pochi minuti lo scorso 3 maggio a causa del maltempo. Una piazza Guglielmo II gremita di gente ha accolto la Vara lignea del SS. Crocifisso che ha iniziato un percorso diverso da quello tradizionale. Da piazza Vittorio Emanuele il Crocifisso ha percorso via Roma e via Pietro Novelli, raggiungendo piazza Inghilleri. Da qui la croce sarà portata in spalla lungo la rimanente parte del percorso, riprendendo il cammino interrotto il 3 Maggio.
Lungo le strade petali, lenzuola bianche, candele e richieste di grazia al “Patruzzo Amuruso”, così è chiamata la statua del Crocifisso dai monrealesi. Fino a notte fonda la processione andrà avanti, accompagnata da una lunga fila di fedeli. Il Crocifisso farà rientro al Santuario subito dopo i fuochi d’artificio. Anche qui, come nel corso del momento dell’uscita dalla chiesa, si assisteranno a riti che si ripetono ormai da 392 anni e che da secoli emozionano”.

 

 

 

 

 

 

 

 

https://www.filodirettomonreale.it/