~♥~ VORTICE DI EMOZIONI ~♥~

“Ogni giorno della vita è unico, ma abbiamo bisogno che accada qualcosa che ci tocchi per ricordarcelo. Non importa se otteniamo dei risultati o meno, se facciamo bella figura o no, in fin dei conti l’essenziale, per la maggior parte di noi, è qualcosa che non si vede, ma si percepisce nel cuore”.

(Aruki Murakami)

 

Couple with birds


Negli occhi

colori, profumi

intense emozioni

visive

ed olfattive.

Tra i desideri

più accesi

sogni, speranze

vitali passioni.

Afferrino esse 

l’anima

nel loro vortice

impetuoso

che lentamente

si plachi

tra gli occhi socchiusi 

nella dolcezza

di una nuvola leggera

o di una parola

sussurrata

donata

ricevuta

che ti sfiori il cuore

come una carezza.

© Antonella  P. Di Salvo

 

 

~♥~ Liebestraum ( “Sogno d’Amore”) di Franz Liszt ~♥~

Breathe me ~ self portrait in the evening.Photo by Sarah Loven from http://www.vogue.it/en/photovogue/Portfolio/6ff78e4f-fd46-4a89-9cde-86518f17d1c3/Image and http://sarahlovenphotography.com/

Dolce & Gabbana a Palermo e Monreale

Capizzi: “La città saprà accogliere di certo gli ospiti prestigiosi”.

MONREALE, 28 giugno – Fervono i preparativi in città, in vista del prestigioso evento che si terrà il prossimo 8 luglio, quando piazza Guglielmo accoglierà i 400 prestigiosi ospiti, provenienti da tutto il mondo, per partecipare all’evento organizzato da Dolce e Gabbana.

L’organizzazione dice che dal 2 all’11 luglio saranno chiuse al traffico piazza Vittorio Emanuele e piazza Gugliemo per consentire l’allestimento della scenografia. Sarà garantito l’accesso pedonale a tutti i monumenti e agli uffici postali. Il giorno dell’evento (8 luglio) dalle ore 16 sarà chiusa al traffico la via Benedetto D’Acquisto.
Per il sindaco Piero Capizzi:”l’evento storico di alto prestigio consentirà di promuovere il nome della città di Monreale nel mondo, prova dell’affidabilità internazionale che siamo stati capaci di trasmettere. Abbiamo lavorato intensamente per far sì che la nostra città fosse scelta come location dell’evento, che, seppur riservato, consentirà di ospitare personalità provenienti da tutto il mondo e di mostrare le nostre bellezze proiettandole a livello internazionale, dimostrando la nostra capacità di accogliere eventi di così alto profilo.
I disagi, nella spiegazione del sindaco – saranno ridotti al minimo, grazie all’impegno e alla professionalità del personale comunale, dal comandante dei Vigili Urbani Lugi Marulli,  all’architetto Riccardo Cangemi e grazie al lavoro svolto in sinergia con il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monreale, capitano Guido Volpe”.
“Un evento – continua il Capizzi – per il quale ringrazio personalmente l’arcivescovo di Monreale, Monsignor Michele Pennisi, e la sovrintendente ai Beni Culturali, Maria Elena Volpes, che hanno aderito al progetto che vede i monumenti più importanti della città presentati insieme ad un pubblico internazionale.
La presenza di testate giornalistiche provenienti da tutto il mondo – conclude il primo cittadino – ci darà la possibilità di mostrare il nostro prezioso patrimonio artistico come mai prima avvenuto. Sono certo che la città risponderà accogliendo al meglio i 400 prestigiosi ospiti”.

I modelli scenderanno dal balcone principale del complesso Guglielmo arrivando fino in piazza

MONREALE, 30 giugno – Sarà su una grande passerella “volante”, che partirà dal balcone principale dell’edificio del complesso “Guglielmo” ed arriverà fino in piazza, che sfileranno i modelli di Dolce e Gabbana nell’evento di sabato prossimo, 8 luglio.

L’indiscrezione, filtrata in questi giorni, sembra trovare conferma tra gli organizzatori. Nei prossimi giorni, quindi, arriverà la squadra di operai che procederà al montaggio. Frattanto, tra le indiscrezioni che vogliono l’arrivo di alcuni importanti personaggi-vip del mondo della musica e del cinema, la notizia certa è che saranno più di 400 gli ospiti di Dolce e Gabbana per un evento al quale sono già più di 50 le testate giornalistiche accreditate da tutto il mondo.
“Sarà certamente un momento molto importante per la nostra città – afferma il sindaco Piero Capizzi – che certamente contribuirà a dare una ancora più grande visibilità a Monreale e ai suoi monumenti”.

Dolce e Gabbana, l’evento di Monreale diventerà un film-documentario: lo curerà Peppuccio Tornatore

MONREALE, 3 luglio – La grande kermesse siciliana di Dolce e Gabbana, che avrà come teatro gli splendidi monumenti Unesco, e che a Monreale avrà in sabato prossimo 8 luglio il suo giorno clou, diventerà pure un film-documentario e porterà una firma d’eccezione: quella del premio Oscar, Peppuccio Tornatore.

Oggi pomeriggio, mentre piazza Guglielmo e piazza Vittorio erano un vero e proprio cantiere, il regista è arrivato a Monreale, assieme al suo staff, per un sopralluogo, soffermandosi con il sindaco Piero Capizzi.
Frattanto, a partire dalla serata di ieri, le piazze sono state invase dai tir e dai container del materiale che servirà per l’imponente scenografia che sta per essere montata e che renderà tutta l’area attorno al duomo un grandissimo set cinematografico.
Già montate le strutture, anche sulla cattedrale, sulle quali saranno agganciati gli enormi proiettori di luce che illumineranno a giorno piazza Guglielmo la sera della sfilata. Infine è già stata smontata (ma ovviamente sarà rimontata) la ringhiera del balcone principale del complesso Guglielmo dal quale usciranno i modelli per imboccare l’enorme passerella che arriverà fino a terra.

https://www.monrealenews.it/cronaca-monreale/cronaca-varia/18676-dolce-e-gabbana,-l%E2%80%99evento-di-monreale-diventer%C3%A0-un-film-documentario-lo-curer%C3%A0-peppuccio-tornatore.html

Monreale, 3 luglio 2017 – Un ospite d’eccezione è giunto questo pomeriggio a Monreale intorno alle 18.30. E’ il celeberrimo regista e produttore cinematografico Giuseppe Tornatore. Il regista bagherese è giunto a Monreale in tardo pomeriggio ed ha visitato Piazza Guglielmo e la Villa Comunale.

Tornatore è solo il primo dei numerosi vip che si recheranno a Monreale in questi giorni, in occasione dell’evento “Alta Sartoria” degli stilisti Dolce e Gabbana. Tra i vip molto probabile sarà la presenza di Robert De Niro, Madonna, Brad Pitt e, ultima indiscrezione George Clooney.

In molti si sono chiesto cosa fosse venuto a fare Giuseppe Tornatore a Monreale. È venuto per girare uno spot del marchio degli stilisti Dolce&Gabbana? Oppure per scegliere una nuova location di un film? O magari a lui sono state affidate le riprese dell’evento del prossimo 8 luglio a Monreale? Quest’ultima la tesi più accreditata.

Intanto a Monreale fervono i preparativi e la squadra della produzione è già al lavoro da questa notte per montare la scenografia del grande evento internazionale.

https://www.filodirettomonreale.it/2017/07/03/giuseppe-tornatore-monreale-dolce-gabbana-le-foto/

 

Monreale, 5 luglio 2017 – Non ci sarà né Brad Pitt, né Robert De Niro e nemmeno la cantante Madonna durante gli eventi di Dolce & Gabbana che si svolgeranno in questo fine settimana a Palermo e Monreale. I fans si devono rassegnare, non sono loro i vip in arrivo tra i 450 invitati selezionati dai due stilisti.

I vip saranno altri e stanno già arrivando a Marina di Villa Igiea a bordo di yacht super lussuosi che andranno a fare compagnia all’imbarcazione lunga 50 metri di Stefano Gabbana, dove c’è anche Domenico Dolce. Il Regina d’Italia è già ormeggiato da 4 giorni. Presente al molo anche uno yacht lungo 50 metri, con il solo equipaggio a bordo, e un altro di 60 metri, l’Astrid Conroy. La notte scorse è giunto un panfilo di 90 metri ma il nome del proprietario è ancora top secret.

Dal 5 al 10 luglio, in occasione degli eventi “Alte Artigianalità” di Palermo, Dolce&Gabbana apre una speciale pop up boutique e una Terrazza Martini situate entrambe presso la famosa Tonnara Florio di Palermo.

La boutique ospiterà le collezioni Donna e Uomo abbigliamento e accessori, gioielli, orologi e la linea Bambino. L’universo della Donna comprenderà capi speciali color oro, bluse e abiti ricamati in pizzo bianco a ricordare i corredi tipici siciliani, o a rete con patch di fiori rosa acceso e frutti del Mediterraneo; non possono mancare vestiti con stampe vivaci e dal sapore estivo: dominano le righe, i fiori, e stampe cartoline con immagini di monumenti storici di Palermo, il tutto declinato su tessuti leggeri come il cotone, il lino, il popeline e lo chiffon. A completare l’ampia offerta i caratteristici pon pon applicati che richiamano il tanto amato carretto siciliano. La collezione Uomo offre camicie dal sapore estivo, shirt pigiama in seta abbinate a pantaloni leggeri su cui sono risaltano la stampa cartoline e i tanto amati pupi siciliani.

Una pittrice sarà presente tutti i giorni in boutique per dipingere decorazioni floreali o frasi speciali sulle Sicily bag dei clienti che lo desiderano.

Collezione borse Dolce e Gabbana Primavera Estate 2016

https://www.filodirettomonreale.it/2017/07/05/dg-monreale-niente-brad-pitt-madonna-de-niro-palermo-pop-boutique/

 

Ieri partiti i lavori con la motozappa. La posa dell’erba alla vigilia della sfilata

MONREALE, 1 luglio – Saranno ricoperte da un prato inglese le quattro aiuole di piazza Vittorio Emanuele e quella centrale di piazza Guglielmo, in occasione della sfilata di Dolce e Gabbana che si terrà sabato prossimo, 8 luglio.

Il particolare rientra pure negli accordi tra il Comune e l’organizzazione dell’evento che ha voluto che le aiuole venissero ricoperte da uno strato di erba soffice per migliorare le condizioni estetiche dell’area.
Da ieri al lavoro è la ditta Grimaudo, che si è aggiudicata l’appalto per la cura del verde pubblico nella zona del centro storico, che farà da teatro alla grande manifestazione internazionale per la quale si attendono numerose personalità del mondo della musica e del cinema.
I giardinieri, come mostra la nostra foto, sono entrati all’interno delle aiuole con una motozappa, per muovere la terra che da tempo non veniva curata. Successivamente le stesse verranno rese uniformi con i rastrelli, quindi, dopo una preventiva annaffiata, sarà possibile stendere il tappeto di erba, fatto di rettangoli verdi da un metro per 50 centimetri, che daranno alle aiuole un aspetto di verde compatto.
Le aiuole, quindi, si presenteranno in gran forma in occasione della sfilata. Semmai la sfida da vincere sarà un’altra: quanto resisteranno alle “visite” dei cani randagi della piazza, ma soprattutto allo scarso senso civico di qualcuno?

 

 

PALERMO. Il marchio Dolce & Gabbana, protagonista in città in questi giorni, celebra Palermo con un video che mostra le bellezze più rappresentative della città.

Un giro per i monumenti e le chiese, da quella di San Domenico fino al mare di Mondello, in cui la città appare in una veste inedita.

Palermo in questi giorni sta ospitando “Alte Artigianalità” di Dolce & Gabbana appunto, facendo così da passerella alle modelle più apprezzate del panorama mondiale della moda e ospiterà qualcosa come 450 tra vip e star di Hollywood e 50 giornalisti internazionali.

Un evento unico, blindato e che apporterà delle significative modifiche alla viabilità.

© Riproduzione riservata

http://palermo.gds.it/2017/07/05/evento-a-palermo-il-video-di-dolce-gabbana-che-celebra-la-citta_691248/

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Mondello cuore Stefano Gabbana-2

 

http://livesicilia.it/2017/07/04/dolce-gabbana-sullo-yacht-tutto-pronto-per-levento_869324/

http://palermo.gds.it/2017/07/05/evento-a-palermo-il-video-di-dolce-gabbana-che-celebra-la-citta_691248/

http://www.palermotoday.it/video/dolce-gabbana-sfilata-monreale-.html

Fra i cittadini monrealesi non mancano i buontemponi 🙂

*I mosaici di Dolce & Gabbana*

Colate d’oro, pietre rosso sangue, corone, pizzi e tanto lusso hanno contraddistinto la sfilata della collezione autunno inverno 2013-2014 di Dolce e Gabbana. Ispiratisi ai mosaici del Duomo di Monreale, in provincia di Palermo, gli stilisti hanno dato vita a regine e principesse bizantine, ricoperte di oro e gioielli.

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E’ un vero  trionfo di accessori, orecchini e collane con pendenti a forma di croce, scarpe uniche con zeppe intarsiate di mosaici preziosi.

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https://afashionpoetry.wordpress.com/2013/02/28/i-mosaici-di-dolce-gabbana/

*Da casa mia, che si affaccia proprio in Piazza Guglielmo, luogo in cui si svolgerà la sfilata, non sto perdendo proprio nulla di questo evento, nemmeno il duro lavoro, dalla mattina presto a notte fonda, di chi sta montando il set: le passerelle e le scale per la sfilata, nonché pedane, luci etc. etc.  Sarà indubbiamente un evento indimenticabile per palermitani e monrealesi.

Tra i fastidi dell’evento: una vera e propria rivoluzione nel traffico del centro storico, nonché per noi residenti l’obbligo di andare in giro, il giorno della  sfilata, cioè sabato 8 luglio, con appositi braccialetti poiché l’evento sarà solo per gli ospiti famosi dei due silisti e per i giornalisti accreditati,  eccezion fatta, ovviamente, per noi residenti.

Antonella

 

I meravigliosi Mosaici cui si sono ispirati i due stilisti

per una delle loro collezioni si trovano nel Duomo di Monreale

anche detto “Il Tempio D’oro”…

 

 

 

#DGLovesMonreale ❤️❤️❤️❤️❤️❤️🎇✨👑🍊🍋

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More masculine robes or suits with a bit of glamour from Dolce & Gabbana's High fashion

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Dolce e Gabbana, la sfilata in piazza Guglielmo è un grande successo

MONREALE, 9 luglio – È durata 28 minuti, ma sono stati 28 minuti intensi, fatti di colori, di suoni, di un panorama suggestivo e straordinario. Una mezzora scarsa durante la quale Monreale ha sognato, ma che le ha fatto vivere una realtà ben diversa da quella cui solitamente è abituata. Questo e molto altro durante la sfilata di Alta Sartoria maschile di Dolce e Gabbana, un evento che entra a buon diritto nella storia di questa città.

L’attesa era febbrile e sull’happening si era fantasticato tanto, ipotizzando di tutto, compreso l’arrivo di personaggi megagalattici del mondo dello spettacolo, che invece non sono venuti, per il disappunto di chi era a caccia di un autografo o di un selfie, ma che, come in genere gli assenti, hanno avuto torto, perché l’evento di ieri sera meritava senz’altro di essere visto di presenza.
In un’atmosfera quasi surreale, i modelli dei noti stilisti italiani si sono succeduti sulla passerella che partiva dal balcone principale del complesso Guglielmo e che si snodava attorno all’aiuola centrale di piazza Guglielmo, sfoggiando i colori vivaci e i toni forti di Dolce e Gabbana, mai banali, mai scontati.
Alla fine, quando l’ultimo ragazzo ha sfoggiato la sua “mise”, un lungo e fragoroso applauso ha avvolto la piazza, che per una sera ha rivaleggiato, senza sfigurare, con quelle ben più note del gotha della moda internazionale, sotto un duomo bello come sempre e illuminato come di rado.
Alla sfilata ha fatto seguito la mega festa all’interno del Chiostro, che ha accolto gli oltre 400 ospiti di Dolce e Gabbana, tra portate prelibate scelte dal noto chef Natale Giunta, musiche di vario genere, in una location difficilmente eguagliabile in termini di arte e bellezza.
Da oggi, come già detto in precedenza, Monreale tornerà alla vita ed ai suoi problemi di sempre. Sull’evento di ieri sera si continuerà a discutere: non mancheranno le polemiche, così come gli elogi e le approvazioni. Per una sera, però, la città ha respirato un’aria diversa. Per una sera Roma, Parigi o New York non sono sembrate poi così lontane.

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#DGLovesMonreale ❤️❤️❤️❤️❤️❤️ #sicilyismylove #lamoreèbellezza

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https://www.filodirettomonreale.it/2017/07/09/dolcegabbana-pubblicano-video-monreale-citta-unica/

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* Sempre più lontano *

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✿ܓ

Pura essenza d’amore
etereo angelo
delle mie solitarie notti
cerco il tuo sorriso
– irraggiungibile chimera –
nel tiepido e dolce
sussurro del vento
tra le foglie
che risveglia
le palpitanti emozioni
della mia anima
e la sua
malinconica verità.
Sei musica
delicata e preziosa
essenza profonda
fragranza intensa
di gelsomino
e carezza di rosa gentile.
Sei passione struggente
di un respiro
sempre più lontano
ma che ancora
si insinua
tra sogno e realtà.

© Antonella P. Di Salvo
( Tutti i diritti riservati )

 

Foto

 

 

L’amore è l’ala che Dio ha dato all’anima per salire sino a lui.

Michelangelo Buonarroti

* Mie piccole emozioni poetiche*

 

*Sino al nucleo del cuore*

Distesa sul verde campo della speranza

aspetto, con occhi puri

il sorgere di un nuovo sole

che possa arrivare con il suo calore

sino al nucleo del mio cuore.

© Antonella P. Di Salvo

 

 

Non si può eternamente sfuggire a se stessi, ai propri ricordi e alle proprie paure, non si può eternamente restare chiusi in una corazza protettiva che anche se ci isola, in parte, dal dolore, nel contempo ci isola dalle emozioni più belle e vitali… e quale emozione più bella dell’amore?! L’amore ha il grande potere di riportare alla vita, alla vera vita, insieme alle proprie emozioni!

Antonella

 

 

*Come una piccola preghiera*

Una sfolgorante stella d’argento
si cela, irrequieta e silenziosa
dietro la bianca luna.
Avida più che mai di felicità
corteggia la notte
che tace, insieme al suo lieve dolore.
Il vento ancora geme
dietro giorni e notti
che strizzano il cuore
ed io sospirando vuoti
mi arrendo ad un volo spesso solitario
che è come una piccola preghiera.
© Antonella P. Di Salvo

( Tutti i diritti riservati )

 

~Blue Angel~

 

 

 

 

 

* Cuore*

In questa notte
nebbiosa
aggrappati ai sogni
CUORE RUGIADOSO
smetti di sospirare
e di soffrire
per la tua terrena sorte.
Non farti opprimere
dagli affanni
CUORE INQUIETO
né dalle lacrime
che fluiscono dentro te
dilavando
la verde valle della speranza
ma sciogliti
alle emozioni
ed ergiti
come altero e puro fiore
tra le spine della vita.
Canta ad essa
CUORE PALPITANTE
un inno d’amore
una grata melodia
volgendo gli occhi
all’azzurro cielo.
Sorridi al futuro
CUORE FIDUCIOSO
scrivendo
speranzose parole di seta
con la penna dell’anima.

© Antonella P. Di Salvo

 

 

 

 

La languida “magia” di Palermo…

“Palermo … un fiore, così la chiamavano i Fenici, estesa lungo l’omonimo golfo che si adagia sulla pianura della Conca D’oro, tra il giallo e l’arancio tipico dei suoi agrumi dal sapore dolce e intenso, circondata da una cinta muraria naturale.

La sua storia millenaria le ha regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico è stata tra le maggiori città del Mediterraneo ed è fra le principali mete turistiche.

E’ una città che parla di storia sia all’interno del suo “cuore-centro storico” che ai suoi confini periferici, attraverso ville storiche, torri d’avvistamento, tonnare, graffiti rupestri, chiese e palazzi nobiliari.

E’ una città policentrica, poiché al suo interno ingloba storiche borgate e frazioni antiche e poco distinguibili tra loro, uniti da una rete viaria capillare che mette in collegamento il centro storico con una ventina di altri insediamenti dislocati nel territorio, come le borgate marinare di Mondello, Sferracavallo, Addaura e quelle borgate di campagna, dedicate all’agricoltura degli agrumi, come Ciaculli (dove si coltiva il mandarino tardivo), Croceverde-Giardina, Belmonte Chiavelli e Santa Maria di Gesù, ben distaccate dal centro urbano e delimitate dalle montagne.

Palermo conserva ancora gran parte del suo aspetto mediterraneo nei vari mercati storici disseminati nella città: i più caratteristici sono la Vucciria, da Bucceria che deriva dal francese boucherie, “macelleria”, perché era un mercato inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni e solo successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura; Ballarò, il più antico e il più pittoresco dei mercati di “grascia”, cioè d’alimentari; infine il Capo, che conserva elementi popolari del tipico mercato mediterraneo”.

http://www.mondodelgusto.it/territori/1645/la-millenaria-capitale-della-conca-d-oro

 

Questo è l’ultimo giorno del nostro viaggio.

Siamo andati sul monte Pellegrino

durante una splendida mattinata

e ci siamo sentiti tristi al pensiero

di lasciare così grandiosa

e impareggiabile bellezza.

Se soltanto uno potesse impadronirsene

e serbarla entro di sé, sarebbe un dio.

(Bernard Berenson)

 

 

 Giardino Inglese 9

Nel giardino pubblico vicino al porto,

trascorsi tutto da solo alcune ore magnifiche.

È il posto più stupendo del mondo […]

Monte Pellegrino è Il promontorio più bello del mondo.

(Johann Wolfgang von Goethe)

barche alla nuova cala palermo

 

 

Non saprei descrivere con parole la luminosità vaporosa che fluttuava intorno alle coste quando arrivammo a Palermo in un pomeriggio stupendo. La purezza dei con­torni, la soavità dell’insieme, il degradare dei toni, l’armonia del cielo, del mare, della terra… chi li ha visti una volta non li dimentica per tutta la vita.

(Johann Wolfgang von Goethe)

 

Chi ha visto una volta il cielo di Palermo

non potrà mai più dimenticarlo.

(Johann Wolfgang von Goethe)

 

 

Palermo mi sembrò una città al contempo splendida e decadente, il cui aspetto un po’ in rovina mi affascinò moltissimo. Ebbi l’impressione di una città molto diversa dalle altre città italiane, con una sua identità molto particolare e una bellezza tutta sua.
(Daniel Pennac)

 

 

Ho conosciuto la piena bellezza,
lo splendore nobile e pacifico
della luce, pura e immensa,
a Palermo, a Villa Tasca.
(Anna de Noiailles – “Les vivants et les morts”, 1913)

 

E su quel palmo di terra, tra moreschi archi ogivali dei portici, è cresciuto ed è fiorito tutto quello che con folle generosità il cielo ha versato nel grembo della Conca d’Oro del golfo di Palermo. Alcuni aranci e limoni si incurvano sotto il peso dei frutti maturi e ciò nonostante fioriscono: palme di datteri, roseti carichi, cespugli, con fiori a mo’ di tromba della capacità di un litro buono, una vegetazione a me sconosciuta, ingarbugliata di fiori e di profumi. Su un cielo terribilmente azzurro si stagliano cinque rosse cupole saracene, simili a strani globi. Dio mio, forse è l’angolo più bello.
(Karel Čapek)

 

Come Palermo ci abbia accolti, non ho parole bastanti a dirlo: con fresche verzure di gelsi, oleandri sempre verdi, spalliere di limoni ecc. In un giardino pubblico c’erano grandi aiuole di ranuncoli e di anemoni. L’aria era mite, tiepida, profumata, il vento molle. Dietro un promontorio si vedeva sorgere la luna che si specchiava nel mare; dolcissima sensazione, dopo essere stati sballottati per quattro giorni e quattro notti dalle onde!
(Johann Wolfgang von Goethe)

 

Palermo è sontuosa e oscena. Palermo è come Nuova Delhi, con le reggie favolose dei maharajà e i corpi agonizzanti dei paria ai margini dei viali. Palermo è come Il Cairo, con la selva dei grattacieli e giardini in mezzo ai quali si insinuano putridi geroglifici di baracche. Palermo è come tutte le capitali di quei popoli che non riuscirono mai ad essere nazioni. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, e però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni. Palermo è la Spagna, i Mori, gli Svevi, gli Arabi, i Normanni, gli Angioini, non c’è altro luogo che sia Sicilia come Palermo, eppure Palermo non è amata dai siciliani. Gli occidentali dell’isola si assoggettano perché non possono altrimenti, si riconoscono sudditi ma non vorrebbero mai esserne cittadini. Gli orientali invece dicono addirittura di essere di un’altra razza: quelli sicani e noi invece siculi.(Giuseppe Fava)

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Interno di un palazzo palermitano

 

 

San Giovanni degli Eremiti, Palermo

Ed è Palermo, la fastosa e miserabile Palermo, con i suoi palazzi nobiliari che imitano le regge dei Borboni tra i «cortili» di tracoma e tisi, con le ville-alberghi in stile moresco-liberty di imprenditori come i Florio che s’alzavano sopra i tetti dei tuguri; la Palermo delle strade brulicanti d’umanità come quelle di Nuova Delhi o del Cairo e dei sotterranei dei conventi affollati di morti imbalsamati, bloccati in gesti e ghigni come al passaggio di quello scheletro a cavallo e armato di falce che si vede nell’affresco chiamato Trionfo della morte del museo Abatellis.
(Vincenzo Consolo)

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Immagine correlata

 

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Qui c’è soltanto primavera ed estate.
(Richard Wagner)

 

Palermo, Museo del Mediterraneo: se volete sapere quel ch’è passato su questi flutti azzurri venite a Palermo. E’ una città deliziosa, una città dolce, una città profumata. Le sue piazze, le sue vie, i suoi giardini, i suoi monumenti sono magnifici. Ecco la Sicilia: capolavoro della natura, centro d’un mondo, terra illustre, si commovente e si nobile nel suo misterioso destino.
(Gabriel Hanotaux)

 

Il disegno dei monti e degli scogli che circondano il porto, tendenti all’ocra ed al violetto, sulle acque d’un azzurro carico, quale lo si contempla dal Pellegrino, è meno dolce, meno tenero, ma più puro dei monti circondanti Napoli. Come in Grecia, in Sicilia la natura è rimasta ferma a modelli eterni, e hanno mutato invece gli uomini. Il contrasto fa la natura anche più alta e più lontana; l’animo di chi guarda è costretto a una specie di altalena perpetua.
(Guido Piovene)

 

Tramonto Isola delle Femmine

 

 

Bella ed immensa città, il massimo e splendido soggiorno, Palermo ha edifici di tanta bellezza che i viaggiatori si mettono in cammino attratti dalla fama delle meraviglie che offre qui l’architettura, lo squisito lavoro, l’ornamento di tanti peregrini trovati dall’arte.
(Idrisi)

 

Villa Boscogrande

Io dico sempre che Palermo è come una donna bella che non sa abbigliarsi, non è mai in ghingheri, prova ne è che non sa mostrare il suo mare, ma alla fine è sempre una sorpresa. È una città che fa venire voglia di scoprirla. È come i grandi amori: ti manca quando sei lontana e ti soffoca quando ci vivi.

(Isabella Ragonese)

 

Palermo, dove ci siamo fermati otto giorni, era splendida. La città posta nella miglior situazione del mondo, trascorre la sua vita nella Conca d’oro, la splendida valle che si stende tra due mari. I limoneti e gli aranceti erano così assolutamente perfetti che io sono ridiventato un preraffaellita
(Oscar Wilde)

 

Palermo è la città col panorama più bello del mondo. (…) Stupenda è la vallata situata fra due mari, i boschetti di limoni e i giardini d’aranci così perfetti. Molti ragazzotti hanno volti che sanno di grecità, altri proprio da arabi, sembrano tante sculture che girano a cielo aperto
(Oscar Wilde)

 

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La pianura intorno a Palermo è conosciuta come la Conca d’oro, per via delle colorazioni tipiche degli agrumi che un tempo dominavano il paesaggio.

Nel 977 d.C. Ibn Hawqal, viaggiatore musulmano, descrive in questo modo la campagna intorno al capoluogo siciliano.

“Palermo è circondata da numerosi corsi d’acqua che scendono da ovest ad est; la loro corrente è capace di far girare dei mulini che sono infatti attivi in diverse località. Lungo i corsi d’acqua, dalla sorgente fino alla foce, si stendono terreni paludosi coperti da cespugli, dove cresce la canna di Persia, ed esistono giardini da frutta e campi di zucche. In questi terreni si raccoglie soprattutto il papiro, con il quale si fabbricano i rotoli dove scrivere”.

 

Profumatissimi limoni

I mandarini siciliani

 

 

 

La bellezza di Palermo non è solo un fatto estetico. È capacità di riflessione filosofica. Non a caso la filosofia è nata in Sicilia. E si sente, ancora oggi. Ieri mattina, parlando con i ragazzi di un liceo, sono rimasta colpita dai loro ragionamenti.
(Dacia Maraini)

 

A Palermo la rossa, a Palermo la bambina. Rossa, Palermo, come immaginiamo fosse Tiro o Sidone, fosse Cartagine, com’era porpora dei Fenici; di terra rossa e grassa, con polle d’acqua, da cui alto e snello, pieghevole ai venti, s’erge il palmeto fresco d’ombra, eco e nostalgia di oasi, verde: moschea, tappeto di ristoro e di preghiera, immagine dell’eterno giardino del Corano. Bambina perché dormiente e ferma, compiaciuta della sua bellezza, perché da sempre dominata da stranieri, e dominata soprattutto dalla madre, la fatale madre mediterranea che blocca i figli in un’eterna adolescenza. S’adagia, rigogliosa e molle, su una felice conca.
(Vincenzo Consolo)

 

Scorcio del Palazzo dei Normanni

A Palermo, più che altrove in Sicilia, le epoche storiche rivelate dai differenti stili architettonici si sovrappongono. Il centro testimonia di un tempo più vicino, quando la città con i suoi teatri, i suoi palazzi, le sue piazze barocche e suoi trionfali accessi al mare, contendeva a Napoli il primato urbano del Regno della due Sicilie. Ricordi di un tempo ben più remoto cela invece il Monte Pellegrino: a poca distanza dai grattacieli, in caverne abitate dall’uomo preistorico, sono venuti alla luce graffiti rupestri di arcaica bellezza.
(Leonardo Sciascia)

 

Fiore di frangipane

Un profumo di frangipane e mandarini

La Conca d’oro, un paradiso da ritrovare

Palermo, La Conca d’oro

Gli alberi di mandarino pare si siano salvati. Qualcuno li trapiantò nella Real Tenuta della Favorita prima che arrivassero le ruspe e, forse, danno ancora frutti. Mandarini di Sicilia così profumati da far dimenticare lo scempio. Squisiti come la cassata, i cannoli, le arancine, la martorana, la torta Savoia, le panelle, il gelo di mellone al gelsomino e il pane di rimacinato cosparso di sesamo, sfornato almeno tre volte al giorno. Prelibatezze che leniscono lo sconforto.

Le ruspe distrussero il resto: gli alberi, il garage, il frantoio, la vasca dell’irrigazione. A Resuttana ai Colli, nel mezzo della Conca d’oro, vanto di Palermo dai tempi dei Fenici, la villa di Giuseppe Barbera fu accerchiata dal cemento, lui non si accorse di nulla perché era un bambino e suo padre, costernato, in quell’inverno del 1965 trovò scuse per non portare la famiglia nell’adorata dimora di campagna, a tre chilometri in linea d’aria dal centro, dagli angeli di stucco del Serpotta, dalle volute barocche, dalle cupole arabe. “Il sacco di Palermo”, da un titolo di un’inchiesta del 1961 del giornale l’Ora, cominciò negli anni Cinquanta. La Conca d’oro, che i palermitani avevano creato e curato fin dall’antichità più remota, sostenuti da un clima perfetto, ma domando un terreno non altrettanto generoso, fu abbattuta in vent’anni da una colata scomposta di cemento, valanga di delinquenza, malafede, avidità e vigliaccheria, che trascinò via secoli di civiltà e bellezza.

“Come è potuto accadere?” si chiede oggi Giuseppe Barbera, professore di Colture Arboree all’Università di Palermo, quel giovanetto che registrò la scomparsa del paesaggio della sua infanzia perché da picciriddi certe cose non si afferrano: troppo assurde, e contrarie alla speranza di chi ha l’animo nuovo. “La domanda si ripete di fronte alle tragedie, piccole o immani, che si svolgono al cospetto di sguardi distratti, silenzi complici, intelligenze assopite – continua Barbera – . Cosa ha nascosto a chi aveva occhi per vedere, orecchie per ascoltare, menti per ragionare, trecento milioni di metri cubi di cemento, centinaia di chilometri di asfalto che, tra il 1955 e il 1975, ogni anno hanno soffocato un milione di metri quadri di suolo e preso il posto di oltre un milione di alberi? Perché non è stato possibile impedire che il paesaggio della Conca d’oro giungesse all’agonia, con il suo millenario carico di fatiche, sogni, sentimenti da allora cancellati, negati alle speranze di futuro?”.

Mentre il disastro avveniva e a disastro compiuto i sussidiari delle elementari continuavano a insegnare agli scolari che il capoluogo della Sicilia, la Palermo felicissima dei Gattopardi, sorge fra gli agrumi, le palme, le palmette, i frangipane e le plumelie della Conca d’oro. Alcuni hanno la sfacciataggine di scriverlo ancora affinché i ragazzini si formino nell’illusione. Viale Strasburgo fu chiamata, con crudeltà beffarda, la strada costruita sulle rovine dei Colli, un omaggio funebre alla nascente Europa unita. Il tracciato della circonvallazione, con la non estraneità del Vaticano che controllava la Società Immobiliare Generale di Lavoro e di Utilità Pubblica e Agricola, fu spostato di un chilometro sconvolgendo il giardino romantico e colto di Villa Tasca dove Richard Wagner completò la partitura del Parsifal. Oltre un secolo prima della devastazione Goethe fu sorpreso dal lieto spettacolo di Palermo, dove arrivò via mare e nel Viaggio in Italia (1817) parla del “verde tenero degli alberi, le cui cime, illuminate da dietro, ondeggiavano davanti alle case nell’ombra, come grandi sciami di lucciole vegetali […] della fertilità lussureggiante […] dal più bel tempo di primavera”. Nell’opera L’inchiesta in Siciliadi Franchetti e Sonnino. La Sicilia nel 1876, gli autori scrivono che Palermo era la città più bella d’Europa, con la naturalezza di chi afferma un fatto risaputo.

La ricchezza biologica dell’ambiente palermitano ha per simbolo la fauna e la flora del Monte Pellegrino: 765 specie vegetali, 50% dei mammiferi presenti in Sicilia, 60% dei rettili e anfibi. Nel 1958 George Evelyn Hutchinson, presidente dell’American Society of Naturalist, propose agli scienziati di tutto il mondo di nominare Santa Rosalia, la Santuzza, patrona degli studi di biologia evolutiva. Nelle parole di Giuseppe Barbera affiora il pianto eterno per i massacri ambientali e culturali compiuti mezzo secolo fa e che hanno sconvolto gli equilibri della Conca d’oro, ma una fievole gioia traspare: “I caratteri del luogo si svelano ancora chiari a chi ha occhi, mente e cuore per comprenderli: sono ancora quelli originari e a essi si legano non solo il passato o il gramo presente ma anche il futuro”.

Ed è vero: Palermo è ormai infelicissima, ma rimane un posto dal fascino potente dove ci si domanda, annichiliti: “Come è potuto accadere?” e, insieme, si è rapiti dalla continua meraviglia di ciò che è integro, di ciò che sopravvive, di ciò che s’intravede, di ciò che è sparito eppure permea l’atmosfera. “Nonostante si continui a consumare il suolo a ritmi insopportabili (40 ettari ogni anno) e la pianura, privata degli essenziali servizi ambientali, sia in agonia, si può ancora sperare di vivere in paradiso – in paesaggi dove la cultura mantiene salda l’alleanza con la natura, dove la vita dell’uomo, degli esseri che lo accompagnano, delle pietre e della terra non separino l’utilità dalla bellezza e la congiungano all’etica”.

Così Barbera scrive nell’ultima pagina di Conca d’oro (Sellerio editore, Palermo). Ed è vero.

 

 

http://sellerio.it/it/catalogo/Conca-Oro/Barbera/5312

 

Risultati immagini per conca d'oro palermo

 

 

http://www.touringclub.it/sites/default/files/attachments/dossier_palermo_2018.pdf

http://www.touringmagazine.it/articolo/1480/il-viaggiatore-palermo-cosmopolita-e-sensuale

http://www.touringmagazine.it/articolo/3594/palcoscenico-palermitano

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Palermo

Dietro ti cerco..

 

Sì, dietro alla gente ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Dietro, dietro, oltre. 
Dietro a te ti cerco.
Non nel tuo specchio, non nelle tue parole,
né nella tua anima.
Dietro, oltre. 
Dietro ancora, 
più indietro di me ti cerco.
Non sei quello che io sento di te,
non sei ciò che palpita con sangue mio nelle vene,
senza che sia io.
Dietro, oltre ti cerco. 
Per averti incontrato, 
smettere di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai dietro a ogni cosa,
dall’altra parte di ogni cosa
-per averti incontrato-

Pedro Salinas